Pd, Rosato: Di Maio sguazza in Prima Repubblica, non cambiamo linea

Foto Roberto Monaldo / LaPresse in foto Ettore Rosato

Roma, 7 apr. (LaPresse) – “Di Maio continua a dare la responsabilità della sua incapacità di trovare un accordo per il governo alla legge elettorale. L’ha già fatto, lo rifarà ogni volta che non sa che dire”.

Così su Facebook il vicepresidente della Camera Ettore Rosato (Pd). “Io mi limito a ricordare che si poteva far meglio, ma i 5 stelle in Parlamento hanno cercato solo il peggio. Hanno osteggiato e impedito le riforme costituzionali che prevedevano un sistema con una sola camera che desse la fiducia al governo (come in Germania o in Francia da lui citate) e si sono sempre battuti per una legge elettorale proporzionale pura, definendo antidemocratico il premio di maggioranza. Di certo è che con la loro legge avrebbero avuto meno parlamentari di oggi”, sottolinea il deputato Pd.

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse

“Di Maio invece di girovagare per le alchimie della Prima Repubblica, in cui mi sembra si trovi particolarmente a suo agio, quando ci chiede un incontro per fare insieme un governo, dovrebbe prima spiegare non a noi, ma ai suoi elettori, che forse le cose che diceva negli ultimi tempi e che Mattia Feltri ha riepilogato ieri su La Stampa non le pensava veramente”, rincara Rosato.

“Comunque nelle prossime settimane continueremo a leggere tante ricostruzioni sul cambio di linea del Partito Democratico. Questo non accadrà, il nostro essere alternativi a Salvini e Di Maio non è un capriccio di qualche dirigente ma l’essenza del nostro essere partito di governo, ma non per qualsiasi governo”, conclude in merito all’offerta del leader M5S.

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