Expo, chiesto un processo unico per Sala e gli altri imputati

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Foto Claudio Furlan / lapresse Nella foto: Giuseppe Sala

Milano, 15 mag. (LaPresse) – Saranno presto riuniti in un unico processo il filone a carico del sindaco di Milano Giuseppe Sala, accusato di falso perchè nella sua qualità di ad di Expo, avrebbe retrodatato due verbali della commissione giudicatrice dell’appalto per la Piastra dei servizi, e quello a carico del coimputato Angelo Paris, ex manager Expo anche lui accusato di falso, e di altri imputati, già fissato per il 7 giugno.

Sala, invece, a fine marzo è già stato prosciolto “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di turbativa d’asta per non avere effettuato una gara europea, ma avere affidato direttamente all’azienda Mantovani una parte della fornitura da circa 6 mila alberi da piantare sulla Piastra di Expo.

Questa mattina, nel corso della prima udienza che vede coinvolto l’ex numero uno dell’Esposizione universale, il sostituto pg Massimo Gaballo ha chiesto la riunificazione con l’altro processo sulla Piastra di Expo che vede coinvolti Paris e i coimputati. Il giudice della quarta sezione penale Maria Teresa Guadagnino ha trasmesso gli atti al presidente del Tribunale Roberto Bichi per la decisione sulla riunione. Il provvedimento sarà comunicato nel corso della prossima udienza, fissata per il 29 maggio. Il 7 giugno, poi, i due procedimenti verranno riuniti formalmente.

Per Paris, prosciolto anche lui dall’abuso d’ufficio, ma mandato a processo per falso in concorso con Sala, e per l’ex dg Ilspa Antonio Rognoni, accusato di turbativa d’asta, il 7 giugno si aprirà il processo, a cui dovrebbe essere riunito quello del sindaco. La tranche del processo che vede al centro alcune ipotesi di corruzione e turbativa d’asta a carico di 5 imputati, tra cui la Mantovani e il consorzio Coveco, è stata mandata a Como e il processo inizierà il prossimo 11 ottobre.

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