Ruby ter, non c’è la riunione e il processo non parte

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Milano, 21 mag. (LaPresse) – Nessuna riunione dei vari filoni del processo Ruby ter. Questa mattina sembrava scontato che dovesse essere letto in aula il provvedimento con il quale il presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi disponeva la riunione del filone principale del processo Ruby ter a carico di Silvio Berlusconi e altri 23 imputati con quello che riguarda i versamenti più recenti dell’ex premier in cambio, secondo l’accusa, del silenzio di 4 giovani ospiti delle serate ad Arcore.

La decisione, come ha spiegato il giudice della quarta penale Maria Teresa Guadagnino, non è ancora arrivato, così l’udienza subito dopo essere stata aperta è stata nuovamente rinviata al 7 giugno.

Il filone principale, invece, riprenderà il 28 maggio davanti alla decima sezione penale. Se la decisione del presidente Bichi non dovesse arrivare in tempo brevi, però, il rischio è che il processo possa iniziare solo dopo l’estate.

Il giudice Maria Teresa Guadagnino ha spiegato che il provvedimento del presidente Bichi, che era atteso, non è arrivato in tempo per l’udienza di questa mattina, probabilmente perché “i tempi erano troppo stretti”.

A questo punto anche l’udienza della tranche principale, fissata per il 28 maggio davanti alla decima penale, non servirà per riunire i due filoni come si era ipotizzato in un primo momento. Entro la prossima settimana, però, potrebbe arrivare la decisione del presidente Bichi e a quel punto il procedimento potrebbe essere rinviato a dopo il 7 giugno.

Nel frattempo Berlusconi, dovrà affrontare i processi per il caso Ruby ter davanti al tribunale di Siena e a quello di Roma (dov’è stato rinviato a giudizio la scorsa settimana), mentre a Torino per lui e per l’olgettina Roberta Bonasia, ex infermiera 33enne di Nichelino (Torino), è arrivata di recente la richiesta di processo.

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