Cagliari, molestie a un minore: arrestato un meccanico

Un 64enne avrebbe adescato il ragazzino sul web per poi incontrarlo. E’ accaduto ad Assemini, provincia di Cagliari.

Foto Claudio Furlan / lapresse

CAGLIARI (Alfredo Stella) – Avrebbe adescato un ragazzino di 14 anni sui social, per poi molestarlo e minacciarlo. E’ accaduto ad Assemini in provincia di Cagliari, dove un meccanico di 64 anni si è reso protagonista dell’ennesimo crimine a danno di minore. L’uomo è stato poi arrestato dai carabinieri per adescamento di minori, tentata violenza sessuale e atti persecutori. L’arresto è scattato ieri pomeriggio, ma la vicenda è iniziata alcuni mesi fa. Secondo quanto accertato dai militari della Stazione di Assemini dipendente dalla Compagnia di Cagliari, il 64enne avrebbe adescato il ragazzino attraverso i social network.

L’adescamento

Secondo quanto ricostruito, l’orco avrebbe prima scambiato poche parole per catturare l’attenzione del ragazzino, poi sarebbe passato alle richieste sessuali. I messaggi sarebbero stati costanti e in diverse occasioni anche minacciosi.

Ancora una volta il web il ‘modus operandi’ di chi vuole adescare bambini in rete: il mezzo più facile per mantenere l’anonimato e convincere che, è all’altro capo del computer, esiste una persona ‘buona’ ma che sa agisce con parole e promesse convincenti. Poi, la trappola.

L’incontro

Il 64enne in un’occasione avrebbe anche incrociato in strada il minore, tentando di trascinarlo in un magazzino, ma il 14enne è riuscito a fuggire. Il ragazzo ha raccontato quanto accaduto ai propri genitori che hanno presentato immediata denuncia ai carabinieri. Sono subito scattate le indagini che ieri hanno portato all’arresto del meccanico.

I dati

In Italia, ogni anno, quasi 1000 bambini sono vittime di abusi sessuali: circa 2 al giorno. Ma nel 2016 si è registrato un vero record: sono stati 5.383 i minori vittima di violenza, non solo sessuale; si tratta di circa 15 bambini ogni giorno. In 6 casi su 10 si tratta di bambine. Un dato che segna un preoccupante +6% rispetto all’anno precedente.

Dati allarmanti che fotografano una realtà di violenza continua in cui spesso sono proprio le mura di casa il luogo più pericoloso: sono state ben 1.618 (3 su 10) le vittime di maltrattamento in famiglia, per il 51% femmine, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente.

Percentuali in aumento

Cresciuto del 23% il numero di vittime minori di abuso di mezzi di correzione o disciplina (326 nel 2016), ovvero di percosse, sfociate nella necessità di cure ospedaliere o in una denuncia. Le vittime di violenze sui minori sono per lo più femmine: nel 2016 erano il 58%, percentuale che aumenta quando si tratta di reati a sfondo sessuale.

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