In Italia aumentano i viaggi low cost, ma Alitalia non può lamentarsi

L'ex compagnia di bandiera è prima in Italia e seconda nel mondo per puntualità dei voli

LP / AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE
di Alessandro Banfo

ROMA (LaPresse) – In Italia si vola sempre di più con i vettori low cost, che possono decisamente sorridere. Nel consueto rapporto e bilancio sociale, l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) traccia una tendenza chiara. Nel 2017, negli aeroporti nazionali, sono transitati oltre 174 milioni di passeggeri, con un aumento del 6,2% rispetto al 2016. In crescita anche il numero dei movimenti aerei commerciali (decollo o atterraggio di un aeromobile su un aeroporto) del 2,4% rispetto all’anno precedente, per un totale di 1.364.564 movimenti.

Le compagnie low cost hanno ora la maggioranza della quota di mercato. Coprono il 50,9% con 88.820.337 passeggeri (+9,27% sul 2016), mentre ai vettori tradizionali va il 49,1% con 85.807.904 passeggeri(+3,28% sul 2016).

Non è un caso quindi che Ryanair si confermi il primo vettore aereo operante in Italia, registrando 36.272.693 passeggeri. Mentre Alitalia ha trasportato 21.765.476 passeggeri. Easyjet chiude il podio con 16.526.021 passeggeri nel 2017. Intanto, la graduatoria dei primi 3 aeroporti per numero di passeggeri di Enac, conferma Roma Fiumicino al primo posto. Lo scalo romano ha registrato, nel 2017, 40.841.141 passeggeri, seppur in calo dell’1,8% rispetto al 2016. A seguire, Milano Malpensa con 22.037.241 (+14,1% rispetto al 2016) e Bergamo con 12.230.942 passeggeri con il 10,6% in più rispetto al 2016.

In linea generale, il trasporto aereo in Italia sta benone

Come sottolinea il presidente Vito Riggio, “oggi l’Enac è una sezione dinamica di realtà europee”. È cioè una espressione di quella limitazione di sovranità consentita, di cui ci parla la Costituzione del ’48 e se “qualche volta ci sembra che sia riuscito un processo di sburocratizzazione, di velocizzazione, di avvicinamento alla comunità, qualche volta ripiombiamo nella palude, nella paura, nell’esitazione che caratterizzano purtroppo ampie parti delle macchine pubbliche e anche delle società private operanti nel nostro Paese”.

La giornata Enac è stata anche l’occasione per un check su Alitalia, che attende anche le decisioni che vorrà prendere il nuovo governo al riguardo.

“L’anno scorso di questi tempi Alitalia era data per morta, ma il malato ha reagito bene. Ora non sta bene, ma sta meglio”, ha rassicurato il commissario straordinario dell’ex compagnia di bandiera Luigi Gubitosi. Ha poi aggiunto che, sul fronte dei ricavi passeggeri, il trend del semestre è positivo. Con un vanto: “Dalle ultime statistiche, anche alla fine di maggio Alitalia è prima per puntualità in Europa e seconda nel mondo. L’importante è essere tra i primi. Se siamo puntuali, è un buon segnale. Vuol dire che la società funziona bene”. Per quanto riguardo il governo, il vicepremier Matteo Salvini ha detto che “l’unica cosa da non fare è svendere a pezzettini” Alitalia, perché, visto che “il turismo è il nostro petrolio”, “non puoi non avere una compagnia di bandiera forte”.

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