Lombardia, iniziative dei sindacati per rinnovi su sanità e terzo settore

L'impegno di Cisl e Cgil per garantire contratti lavorativi a partire da settembre

Foto Roberto Monaldo / LaPresse Manifestazione della Cgil

MILANO (AWE/LaPresse) – Da settembre in tutta la Lombardia partiranno iniziative unitarie, a livello territoriale, a sostegno dei tavoli di confronto sui contratti della Sanità privata e del Terzo settore. Lo hanno annunciato questa mattina, nel corso dell’attivo regionale unitario, i sindacati di categoria Cisl Fp, Fp Cgil e Uil Fpl della Lombardia. L’iniziativa con i delegati del Terzo settore e della Sanità privata all’interno di una mobilitazione organizzata a livello nazionale, che preannuncia e prepara a una stagione di forti impegni e di mobilitazione. Quale sarà il prossimo autunno, per il rinnovo dei contratti.

L’iniziativa dei sindacati della Lombardia

“In questi anni il pubblico impiego ha perso tanto personale, in particolare nelle autonomie locali, mentre il Terzo settore è in crescita. In Lombardia, secondo i dati Istat, tra il 2011 e il 2015 è cresciuto del 15,7%. La gestione regionale e la devoluzione di alcune attività, nello specifico sanitarie e socio sanitarie, attraverso gli accordi sottoscritti con lo stato consegnano un ruolo decisivo al livello locale nella programmazione e pianificazione delle risorse”. Lo scrivono i sindacati in una nota.

Contratti di sanità privata e terzo settore

Cisl Fp, Fp Cgil e Uil Fpl della Lombardia chiedono quindi “che finalmente anche ai lavoratori di questi comparti si possa riconoscere la giusta remunerazione. Dal momento che la qualità delle prestazioni erogate è la stessa sia nel pubblico che nel privato”.Il Terzo settore e la Sanità privata sono servizi che erogano prestazioni legate alle persone”. Lo sottolineano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl lombarde.

L’appello della Cisl e Cgil a sostegno dei lavoratori 

“La qualità, la professionalità e la competenza sono aumentati in questi anni. Ma con esse sono aumentate anche la complessità dei pazienti. E soprattutto i carichi di lavoro, dal momento che il turnover non è sempre garantito in tutte le aziende. Alla Regione chiediamo quindi l’impegno ad inserire negli accordi e nelle regole di accreditamento l’attenzione ai lavoratori, soprattutto nei frequenti cambi di appalto e trasferimento di proprietà, dove il più fragile è sempre la persona che eroga direttamente l’attività, la lavoratrice o il lavoratore dipendente”.

Nel corso dell’attivo i sindacati hanno ricordato che “nelle strutture gestite da realtà del Terzo settore le tecnologie biomediche, la clinica medica, l’evoluzione del sistema sanitario, la riduzione delle giornate di degenza e con essa la riduzione dei costi alberghieri sono una serie di indicatori che hanno permesso sicuramente maggiore vantaggio economico a chi eroga prestazioni sanitarie, soprattutto per i pazienti acuti”. “Nulla arriva di tutto questo ai nostri lavoratori e lavoratrici, che anzi non vedono da circa 11 anni il rinnovo del contratto”. Lo affermano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia.

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