Dazi, Trump aumenterà le tariffe sui beni made in China

La Casa Bianca mira a fare pressione su Pechino per riaprire le trattative commerciali

LP / AFP PHOTO / MANDEL NGAN

WASHINGTON – Il presidente americano Donald Trump avrebbe già pronta una nuova, fortissima stretta sui dazi sui prodotti cinesi importati negli Stati Uniti. La notizia è stata diffusa dall’agenzia Bloomberg e poi riportata da diversi media americani.

Dazi su televisori e capi d’abbigliamento

Le consultazioni in materia dazi alla Casa Bianca, cominciate a giugno, termineranno il 30 agosto, ma delle indiscrezioni sono dunque già trapelate.
Bloomerang ha fatto sapere che sui prodotti in questione le tariffe indicate nel registro federale verranno decisamente aumentate. Più del doppio, per la precisione. Si passerà infatti dal 10% al 25%. Le conseguenze sul mercato saranno decisive. Moltissimi saranno i beni colpiti dalla pesante tassazione se Washington confermasse quanto diffuso oggi dai media locali. Si tratta di prodotti a largo consumo, come elettrodomestici (televisori e condizionatori), capi di abbigliamento, lenzuola e molti altri.

L’obbiettivo di Trump

Alla base di questa decisione ci sarebbe una precisa strategia commerciale. Washington intende in questo modo pressare Pechino, con la speranza di riaprire i negoziati commerciali con le autorità cinesi. Una decisione non è però stata ancora presa dal presidente Trump. Le trattative tra le più grandi economie mondiali sono ferme in un momento di stallo, ma la linea dura dell’amministrazione americana potrebbe dare una scossa ai mercati, imponendosi e mostrando i muscoli. A pagarne letteralmente le spese saranno, però, i cittadini degli Stati Uniti.

La replica cinese

La Cina non starà certamente a guardare, e già si ipotizza una forte risposta alla presa di posizione di Trump. Nella giornata di ieri il Politburo, un importante organo governativo cinese, durante una riunione ha parlato delle “nuove sfide” dell’economia cinese, che si destreggia tra i “notevoli cambiamenti nell’ambiente esterno“.
I mercati intanto sono già stati influenzati dalle indiscrezioni diffuse dall’agenzia di notizie americana e dagli altri giornali, tra i quali il Wall Street Journal.

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