Ad Atreju18 la rivalsa di ‘Cronache’ sul ‘copiatore’ Saviano

Un premio a chi racconta la criminalità anche senza scorta

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

NAPOLI – Sul palco di Atreju18, la manifestazione annuale dei ‘patrioti’, il lavoro in trincea dei giornalisti di ‘Cronache‘ che ‘pancia a terra’ scrivono delle guerre di camorra, per senso del dovere, per amore della propria terra senza che nessuno gli guardi le spalle, senza una scorta, avrà il riconoscimento meritato. Non economico, ma morale e servirà a ripristinare la verità rispetto ai meriti veri. Roberto Saviano ha copiato gli articoli pubblicati su ‘Cronache’ e nonostante una sentenza lo stabilisca in maniera chiara e inconfutabile, nessun mea culpa dello scrittore, anzi.

Giorgia Meloni con i giornalisti in trincea

A volere fortemente che sul palco, nei giorni dal 21 al 23 settembre, salgano i giornalisti che non vivono di vana gloria, è la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “Ad Atreju18, che si terrà all’isola Tiberina a Roma dal 21 al 23 settembre – spiega la Meloni – abbiamo deciso di premiare quei giornalisti dai quali Saviano è stato accusato di aver copiato gli articoli con i quali ha ottenuto ricavi milionari per Gomorra. Un modo per accendere i riflettori su chi davvero se lo merita, ed è in prima linea ogni giorno contro la camorra”. Alla storica manifestazione, nata nel 1997 nell’alveo della destra politica italiana e giunta quest’anno alla sua 21esima edizione, saranno presenti anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti.

Dalla parte giusta della barricata

Proprio come chi si occupa di camorra, nonostante spesso il gioco non valga la candela visti i rischi che si corrono, la Meloni ha scelto di schierarsi dalla parte di chi non parla, ma agisce. E’ perfino arrivata ad interrogarsi sui criteri con cui in casi del genere viene assegnata la scorta per capire come mai a Saviano necessita e ad altri no come nel caso del giornalista Giuseppe Tallino di Cronache minacciato, pochi mesi fa, dal boss La Torre. “Saranno le istituzioni competenti a valutare se Saviano corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all’estero – l’attacco della Meloni di qualche tempo fa –. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Non ne ho grande stima, è una persona che parla di tutto senza essere preparata”.

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