Blitz a Ostia, sgomberata la casa occupata da Vincenzo Spada. La sindaca Raggi: “Non abbassiamo la testa”

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ROMA – Blitz nella Capitale per sgomberare una casa popolare occupata abusivamente da Vincenzo Spada. Alle prime luci dell’alba gli agenti della polizia di Roma hanno fatto irruzione nell’abitazione in via Ingrao. Più di cento i vigili urbani impegnati nell’operazione. All’interno della casa Vincenzo e la consorte Tamara Suleyman. I figli della coppia sono stati invece affidati a una parente. Esultanza del sindaco Virginia Raggi. “Restituito un bene pubblico alla città – ha detto sui social. – Prosegue la nostra lotta per la legalità”.

Oltre cento vigili per lo sgombero dell’immobile, colonne di marmo e sedie dorate nella casa in stile Casamonica

E’ da poco sorto il sole quando parte l’intervento della polizia capitolina. Le prime luci dell’alba illuminano via Ingrao. Un dispiegamento di forze notevole per quello che all’apparenza è un semplice sgombero. Cento caschi bianchi e quattro mezzi blindati. Ogni strada del circondario è stata bloccato. Ma lo sfratto dell’abitazione popolare rappresenta però ben altro. E’ un risposta alla criminalità organizzata, quella delle forze dell’ordine. L’operazione è stata svolta con il supporto del reparto mobile e del commissariato del X municipio. Per l’intervento sono stati utilizzati anche 4 blindati del reparto mobile. Che arriva a meno di 24 ore dall’attentato incendiario contro la famiglia di Tamara Ianni. Gli arredi all’interno dell’appartamento sono stati quindi rimossi. La casa è stata in seguito riassegnata a una nuova famiglia.

Il sindaco Raggi esulta: “Restituito un bene pubblico alla città. Ripristineremo la legalità”

E’ stato il primo cittadino in persona a dare notizia dello sgombero. E’ con vera esultanza che Virgina Raggi lo ha annunciato su Twitter: “Abbiamo liberato una casa popolare di Ostia, occupata abusivamente da un membro del clan Spada. Polizia locale Roma Capitale è intervenuta questa mattina per restituire un bene pubblico alla città. Prosegue la nostra lotta per ripristinare la legalità. #NonAbbassiamoLoSguardo”.

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