Manovra, Tria: “Una politica espansiva per occupazione e calo del debito/Pil”

Il ministro dell'Economia illustra la sua tesi a margine dei lavori del meeting annuale Fmi/World Bank, in corso a Bali

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse 06-06-2018 Roma Politica Camera dei Deputati - Voto di fiducia al governo Conte Nella foto Giovanni Tria Photo Roberto Monaldo / LaPresse 06-06-2018 Rome (Italy) Chamber of Deputies - Vote of confidence in the Conte government In the photo Giovanni Tria

ROMA (AWE/LaPresse) – Con l’Europa c’è “un dialogo costruttivo. Oggi ho incontrato il commissario Moscovici, quindi ci saranno delle discussioni e tutto questo rientra in un quadro complessivo delle regole europee. Perché quando un Paese diverge da un sentiero recentemente concordato, si aprono delle procedure che rispondono anch’esse a un quadro europeo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. A margine dei lavori del meeting annuale Fmi/World Bank, in corso a Bali.

Il dialogo costruttivo con l’Europa

“Tutto ciò si svolge totalmente nell’ambito del quadro legale europeo, quindi non c’è nessuno scandalo accaduto in passato. Vedremo come riusciremo a spiegare le scelte italiane a favore della crescita e di una discesa effettiva del rapporto deficit/Pil, che finora non c’è stata”, aggiunge.

Tria illustra la ‘politica espansiva’

“La politica espansiva è diretta da una parte a creare più occupazione e stabilità sociale e maggiore capacità produttiva in Italia, dall’altra appunto ad abbassare il rapporto debito/Pil. Questa è la nostra aspettativa”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, a margine dei lavori del meeting annuale Fmi/World Bank, in corso a Bali.

Aumentare l’occupazione e ridurre il rapporto debito/Pil

“È successo in passato che, nonostante i tentativi di andare in quella direzione, il tasso di crescita italiano è rimasto troppo a lungo basso dopo la grande crisi del 2008, in realtà il rapporto debito/Pil non è mai riuscito a scendere – ha aggiunto –. Soltanto negli ultimi 3 anni si è stabilizzato ed è sceso dello 0,6%”, mentre “nella nostra nota di aggiornamento al Def, la nostra manovra espansiva prevede una discesa di 4 punti percentuali, nel triennio, del rapporto debito/Pil, quindi si concilia pienamente”.

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