Torino, reclutava lavoratori in nero sui social: sanzione da 15mila euro

Oltre alle gravi responsabilità inerenti l’assunzione del personale, sono state riscontrate anche anomalie contabili ed amministrative

AFP PHOTO / Kirill KUDRYAVTSEV

Torino (LaPresse) – Nove lavoratori in nero, sanzione per oltre 15.000 euro oltre alla proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale. Sono i numeri di un intervento della guardia di finanza di Torino che nei giorni scorsi ha controllato un autolavaggio nei pressi di Corso Giulio Cesare nel capoluogo Piemontese.

I finanzieri hanno constatato che quasi l’intero staff aziendale, ben 9 lavoratori, prestavano la loro opera totalmente in nero. Oltre alle gravi responsabilità inerenti l’assunzione del personale, sono state riscontrate anche anomalie contabili ed amministrative, ora al vaglio degli inquirenti.

Tutto giovanissimo il personale irregolarmente impiegato, perlopiù reclutato sui più famosi social network ed utilizzato per molteplici mansioni.

Ora l’imprenditrice, una venticinquenne di origine rumena, sanzionata per oltre 15.000 euro, rischia la sospensione dell’attività. L’intervento ha indotto, infine, la titolare dell’autolavaggio alla regolarizzazione dei dipendenti i quali hanno quindi potuto beneficiare di una regolare assunzione e di un’adeguata copertura assicurativa.

Scoperti lavoratori a nero di mele a Trento

I carabinieri di Trento nell’ambito di controlli sul ‘lavoro nero’ nella raccolta delle mele hanno scoperto cinque lavoratori irregolari in un’azienda agricola di Caldonazzo (Tn): due cittadini romeni e tre italiani, tra i 20 e i 45 anni. La posizione del datore di lavoro è al vaglio dell’autorità giudiziaria per le responsabilità penali. Le sanzioni amministrative a cui andrà incontro oscillano intorno a diverse migliaia di euro per lavoratore irregolare. In Val di Non invece sono state controllate 17 aziende agricole, senza rilevare alcuna infrazione.

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