Piazza Affari apre in positivo, poi rallenta: spread a 298

Bene Milano in avvio di seduta con l'Indice Ftse Mib in rialzo. In mattinata la svolta in negativo in scia alle altre Piazze d'Europa

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MILANO – Parte bene Piazza Affari: in avvio di seduta l’Indice Ftse Mib ha segnato un rialzo dello 0,21% a 19.320 punti, poi gira in negativo e perde lo 0,4%, in scia alle altre Piazze d’Europa che si stanno indebolendo, nel giorno del voto negli Stati Uniti. A Milano è giornata di cda sulle trimestrali per alcune big, alcune delle quali già oggi diffonderanno i risultati, come Campari e Intesa Sanpaolo. In coda al listino ci sono Fineco (-1,6%) e Ferrari (-1,9%), quest’ultima all’indomani dei conti. In rosso anche Banco Bpm (-1,4%). Giù Carige (-2,2%) e Mps (-1,9%). Salgono invece Mediaset (+2,7%), che ha diffuso i dati sulla pubblicità (+2,5% da gennaio a settembre) e Leonardo (+0,65%), che ieri ha annunciato contratti in Cina per 15 elicotteri. In calo dello 0,29% Luxottica, all’indomani della dichiarazione di Leonardo del Vecchio sul management di EssilorLuxottica.
Spread
Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 290 punti con un rendimento al 3,33%
Borse europee. Viaggiano in rosso a metà seduta, con Piazza Affari che cede lo 0,6%. Peggio di Milano fa solo Madrid, che perde lo 0,9%. In calo anche Londra (-0,48%), Parigi (-0,28%) e Francoforte (-0,2%). I mercati sono in attesa delle indicazioni che arriveranno dal voto americano, con le elezioni di medio termine, per valutare gli effetti che avrà sulla guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina.
Piazza Affari risente sia delle critiche dell’Ue alla manovra sia dei valori dello spread, che torna a lambire i 300 punti (298), pensando sulle banche.
In coda al listino ci sono infatti Bper (-3%), Ubi ( -2,3%), Banco Bpm (-2%), Unicredit (-1,3%), Intesa (-1,2%). Male anche Mps (-2,5%) e Carige (-2,2%). Fra i titoli sotto pressione c’è anche Ferrari (-2,85), all’indomani dei conti. Salgono invece Campari (+3,7%), che ha presentato la trimestrale, Mediaset (+2%), che ha dati positivi sulla pubblicità, Italgas (+0,9%), all’indomani dei conti, e Leonardo, che ha venduto 15 elicotteri in Cina.
Borse asiatiche
Contrastate, in scia alla chiusura di Wall Street. In attesa dei risultati delle elezioni americane di medio termine, Tokyo ha terminato le contrattazioni in robusta crescita (+1,14%), mentre le Piazze cinesi viaggiano in calo: Shenzhen cede lo 0,36% e Shanghai lo 0,23%. Hong Kong guadagna lo 0,7%. Gli investitori vogliono capire come il voto negli Stati Uniti influenzerà la politica del presidente Donald Trump, specie sui negoziati con Pechino in tema di commercio internazionale. I futures, comunque, prevedono listini in rialzo sia a Wall Street sia in Europa. Fra le Borse di Asia e Pacifico crescono Seul (+0,6%) e Sidney (+0,9%).

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