Commissione europea penalizza Piazza Affari

Il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,18% a 19.576 punti poi gira in negativo e cede lo 0,4% . Volano Banco Bpm, Poste, mentre rallenta Unicredit. In calo Mediaset mentre è in rialzo Tim

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MILANO – Parre bene Piazza Affari con il primo indice Ftse Mib che segna una crescita dello 0,18% a 19.576 punti. Poi, a metà mattinata gira in negativo e cede lo 0,4% dopo che la Commissione Ue ha rivisto al rialzo le stime sul deficit italiano con le “prospettive di crescita soggette ad elevata incertezza”.

Spread

Lo spread tra Btp e Bund sale a 296 punti base contro i 288 della chiusura di ieri. Il rendimento si attesta al 3,40%. Pesano – secondo la Bloomberg – le stime della Commissione europea secondo cui il deficit italiano nel 2019 salirà al 2,9%, ben oltre le stime del governo

Le Borse europee

Girano in negativo in attesa dell’avvio di Wall Street dove i futures sono in negativo. I mercati sembrano aver esaurito l’effetto del voto di medio termine negli Usa. E sullo sfondo arrivo le stime della Commissione europea che ha rivisto a rialzo il deficit italiano. Sul fronte valutario in lieve calo l’euro sul dollaro a 1,1420 a Londra.

L’indice stoxx 600 guadagna lo 0,2%. La Borsa di Milano (-0,6%) è la peggiore dopo che la Commissione Ue ha rivisto al rialzo le stime sul deficit. Male anche Francoforte (-0,2%), Parigi (-0,1%) e Madrid (-0,01%). In controtendenza Londra (+0,08%).

A Piazza Affari peggiora Unicredit (-3,4%), con le rettifiche sulla Turchia ed i target rivisti in lieve calo per il contesto macroeconomico difficile. In calo anche Ubi (-1,4%) e Intesa (-1,1%). Limano i rialzi Banco Bpm (+7,8%) e Poste (+2%).

Le Borse asiatiche

Chiudono in rialzo, seguendo il rally degli indici azionari statunitensi e guardando ai risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Tra gli investitori c’è ottimismo sul fronte della guerra commerciale tra Usa e Cina, in vista dell’incontro tra Trump e Xi Jinping a fine mese.

Tokyo (+1,8%) archivia la seduta in netto rialzo. Sul fronte valutario lo yen è invariato sul dollaro a 113,60, e sulla moneta unica a quota 129,80. A contrattazioni ancora aperte avanzano Hong Kong (+0,4%) e Seul (+0,6%), in calo Shanghai (-0,2%) e Shenzhen (-0,4%).

Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sulle previsioni macroeconomiche nell’eurozona, la bilancia commerciale di Germania e Francia. Previsto anche il bollettino economico della Bce. Dagli Stati Uniti i dati delle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione e la riunione del Comitato federale del mercato aperto della Fed.

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