La presunta soffiata di Renzi a De Benedetti sulle ‘Popolari’, il gip non chiude il caso

Il prossimo 14 dicembre il giudice valuterà se archiviare l'inchiesta o rinviare a giudizio il broker Bolengo

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Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 10-01-2018 Roma Politica Porta a Porta. Ospite Matteo Renzi Nella foto Matteo Renzi Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 10-01-2018 Roma (Italy) Politic Porta a Porta. Guest Matteo Renzi In the pic Matteo Renzi

ROMA – Ha preso altro tempo. Il gip prima di decidere se archiviare o meno l’indagine su Gianluca Bolengo, vuole ascoltare di nuovo il pubblico ministero e l’avvocato dell’inquisito.

L’indagine

Il broker è l’unico indagato nel caso nato dall’ipotizzata soffiata che Matteo Renzi, all’epoca premier, fece all’ingegnere Carlo De Benedetti sulle ‘Popolari’. Un’informazione che avrebbe fatto guadagnare all’imprenditore 600mila euro

Il giudice Gaspare Sturzo il prossimo 14 dicembre deciderà se archiviare tutto o spedire a processo il broker. Come ha rivelato Il Fatto Quotidiano, però, c’è pure una terza possibilità: il gip potrebbe ravvisare, ha scritto la cronista Valeria Pacelli, “un reato nella chiacchierata precedente la riforma (sulle ‘Popolari’, ndr.) tra l’ex presidente del Gruppo Espresso e l’allora premier”.

Al momento per gli inquirenti romani i due non hanno commesso insider trading. Ma al vaglio del giudice c’è una conversazione tra De Benedetti e Bolengo. Durante quel colloquio, registrato per legge dall’intermediatore finanziario, l’ingegnere avrebbe detto al broker che da Renzi aveva avuto rassicurazioni sul passaggio della riforma delle banche popolari. “Passa, ho parlato con Renzi ieri, passa”.

La chiamata

L’ingegnere, era il 16 gennaio 2015, aveva chiamato Bolegno per compare titolo di sei Popolari per conto della Romed. “Il governo – raccontò a Bolengo – farà un provvedimento sulle Popolari per tagliare la storia del voto capitario nei prossimi mesi… una o due settimane. Volevo capire una cosa… (incomprensibile) salgono le Popolari?’. E’ a questo punto che il broker spiegò che sarebbero ‘salite’ solo se fosse passato un decreto.

Inizialmente Bolengo fu indagato per ostacolo alla vigilanza. Ma nel giugno del 2016 i pm chiesero l’archiviazione. A marzo scorsa è stata respinta dal gip che ha disposto altri tre mesi di indagine ed un’ulteriore perizia della conversazione su alcuni passaggi che erano risultati incomprensibili. Ma dall’esito dell’esame, secondo la procura, non emerge nulla di nuovo. Così chiedono la seconda archiviazione. E anche in questo caso il gip non è convinto: vuole altro tempo. E il 14 dicembre si saprà qualcosa in più

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