Manovra di bilancio, governo pronto a porre la fiducia

Opposizioni sul piede di guerra strappano il testo in aula

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Foto Filippo Monteforte / AFP in foto Giuseppe Conte e Matteo Salvini

ROMA – E’ in corso, alla Camera, la discussione sulla manovra di bilancio, al termine degli interventi sembra che il governo giallo-verde porrà la fiducia al testo. Intanto è arrivata la conferma della realizzazione di reddito di cittadinanza e quota 100 a inizio anno. Perplesse le opposizioni mentre si continua a trattare con l’Ue.

Dubbi sui conti

In aula alcuni esponenti di Fi hanno strappato la manovra sostenendo che è da riscrivere. Al di là della teatralità delle cose, resta il fatto che il testo in alcuni punti è approssimativo considerato mancano le stime. A rassicurare che in giornata arriveranno è il vicepremier Matteo Salvini. “Entro oggi ci saranno le stime vere sulla manovra – dice –. Se su singole voci sono stati messi soldi in più e i tecnici dicono che ne servono meno, li useremo per altro: come per investimenti, o ambiente, o per le montagne”.

La stoccata di Brunetta

Per il forzista stanno cadendo le maschere. “Il Presidente Conte ha confermato che l’esecutivo farà scendere il deficit non solo nel 2019, ma anche nel 2020 e 2021 – sostiene –. Questa ammissione significa che misure come la quota 100 e il reddito di cittadinanza si ridurranno in modo strutturale, e non verranno soltanto rinviate. Altro che sei milioni di tessere di reddito di cittadinanza; altro che 4 miliardi mi sembrano troppi, come dichiarava Salvini: la marcia indietro, sulla Legge di Bilancio, dovrà essere totale. Finalmente – conclude Brunetta – dopo molte bugie raccontate, la verità dei conti pubblici sta venendo a galla”.

Anche dem all’attacco

A prendersela con il ministro dell’Economia Giovanni Tria è la deputata Pd Maria Elena Boschi. “Abbiamo chiesto di sentire Tria ma non gli abbiamo neanche potuto chiedere cosa avrebbe fatto lui se davvero fosse stato il ministro dell’Economia di questo Paese – dice –. Non si parla di riduzione delle tasse perché, per la prima volta dopo 4 anni, nel 2019 le tasse non caleranno. Nulla è stato presentato sul reddito di cittadinanza. Nulla su quota 100, che ormai dovremmo cominciare a chiamare con il vero nome: quota 104″.

La difesa del governo

Salvini difende il lavoro fatto sulla manovra e confermato che ci saranno sia il reddito di cittadinanza che quota 100. “Nessuno può chiederci una manovra come quella che c’è stata negli ultimi anni – sostiene il vicepremier –. Il mio obiettivo resta quello di azzerare la legge Fornero e si inizierà a febbraio-marzo 2019. Le risorse per quota 100 ci sono: 6 miliardi e mezzo”, ha aggiunto Salvini.

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