Manovra, Di Maio: “Le vecchie forze politiche spiazzate dalle nostre innovazioni”

Così il vicepremier e ministro parlando con i cronisti fuori palazzo Chigi al termine del vertice di governo sulla manovra

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Roma (LaPresse) – “Stiamo portando avanti delle misure coraggiose, auto elettriche, centri per l’impiego innovativi, stiamo incrociando le banche dati per aumentare sistema di controllo dello Stato per scovare gli evasori, delle norme per individuare i corrotti. Sono tutte innovazioni che sono convinto facciano del bene al Paese. Posso immaginare che ci siano forze politiche che esistono da trent’anni che sono un po’ disorientate da tutte queste proposte innovative”. Così il vicepremier e ministro Luigi Di Maio parlando con i cronisti fuori palazzo Chigi al termine del vertice di governo sulla manovra.

Il reddito di cittadinanza “non è progettato per stare in piedi per anni”. Spero di trovare un lavoro a quei ragazzi prima dei tre anni. E’ un percorso di formazione che in altri paesi dura mesi al termine del quale si fa una proposta e poi si entri nel mondo del lavoro”.

“Siccome partiamo a marzo, i primi due mesi non li spendiamo”, ha risposto il ministro a chi gli chiedeva come fosse possibile lasciare la platea del reddito di cittadinanza immutata pur spendendo meno di quanto previsto in partenza.

L’introduzione del saldo e stralcio al Senato “era già negli accordi sul decreto fiscale, non abbiamo fatto in tempo a metterlo ma l’obiettivo nostro è aiutare chi è nelle grinfie del fisco e non riesce ad uscirne e per farlo usiamo anche il saldo e stralcio che era anche nel programma del M5s del 2010”. Così il vicepremier e ministro Luigi Di Maio parlando con i cronisti fuori palazzo Chigi al termine del vertice di governo sulla manovra.

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