Scuola e disabilità, firmata intesa tra ministri Bussetti e Fontana

L’obiettivo dell’accordo è formare docenti esperti e qualificati nella Lis e favorire la completa inclusione scolastica dei bambini sordi segnanti o comunque caratterizzati da deficit uditivi significativi.

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Foto Fabio Cimaglia / LaPresse
Roma, 6 dic. (LaPresse) – Primo ciclo di formazione per docenti di sostegno esperti in Lingua dei segni italiana (Lis). L’avvio è stato formalizzato questa mattina con la sottoscrizione e la presentazione, in occasione di una conferenza stampa alla Camera dei deputati con Matteo Salvini, di uno specifico Protocollo d’intesa firmato dai Ministri Lorenzo Fontana (Famiglia e Disabilità) e Marco Bussetti (Istruzione, Università e Ricerca). L’obiettivo dell’accordo è formare docenti esperti e qualificati nella Lis e favorire la completa inclusione scolastica dei bambini sordi segnanti o comunque caratterizzati da deficit uditivi significativi. “Siamo l’ultimo Paese che non riconosce la Lis . In sei mesi abbiamo colmato il vuoto di anni. Grazie ai Ministri Fontana e Bussetti. Mi auguro che dall’anno prossimo migliaia di bambini non udenti segnanti potranno avere tutte le potenzialità e possibilità degli altri bambini. Ora chiederò al presidente Rai di rendere fruibile l’emittente pubblica anche ai non udenti”.

dunque

“Oggi diamo un’altra prova di attenzione nei confronti dei nostri ragazzi e delle loro necessità. Era un impegno preso che stiamo mantenendo  La Lingua dei segni italiana costituisce uno strumento importante di inclusione, di pari opportunità, di accesso alla comunicazione e piena partecipazione alla vita collettiva e, in questo caso, scolastica per i nostri studenti con deficit uditivo. I corsi di formazione che struttureremo daranno finalmente loro una risposta attesa da tempo. Per questa iniziativa saranno utilizzati fondi del Programma Operativo Nazionale (Pon) per la scuola 2014-2020. Abbiamo subito a disposizione 6 milioni di euro. Partiamo con questi percorsi, ma voglio anticipare che lavoreremo affinché, già a partire dai prossimi corsi di specializzazione per diventare insegnanti di sostegno, nei programmi sia presente la Lis. Non facciamo dunque un intervento isolato, ma ci stiamo già proiettando nell’ottica di proseguire questa azione anche in futuro, in modo strutturale”.

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