Deceduta la paziente che fu trovata coperta dalle formiche in ospedale

Le condizioni della 70enne trasferita dal San Giovanni Bosco all’Ospedale del Mare si sono aggravate fino al decesso avvenuto malgrado si trovasse in terapia intensiva

182

NAPOLI – Quelle immagini choc avevano fatto il giro dei i media nazionali, mostravano una paziente dell’ospedale San Giovanni Bosco, una donna, ricoperta dalle formiche mentre si trovava in un letto nel reparto di medicina generale. Quella donna, uan cingalese di 70 anni, è deceduta tre giorni fa. Le contromosse sono arrivate subito. L’avvocato che la patrocinava ha sporto denuncia ed chiesto che la donna venga sottoposta a una perizia autoptica. Secondo quanto afferma il legale la paziente non avrebbe ricevuto adeguate cure e ciò avrebbe contribuito a generare piaghe da decubito che avrebbero alla fine causato il suo decesso. 

Il legale della vittima chiede l’autopsia

La risposta della Direzione Salute della Regione Campania non è tardata ad arrivare ed è giunta attraverso una nota in cui si specifica come “inesatto e diffamatorio associare il decesso della paziente di 70 anni, originaria dello Sri Lanka al caso delle formiche”. “La presa di posizione dopo la morte, avvenuta all’ospedale del Mare di Napoli” è forte. Si prendono le distanze da presunte strumentalizzazioni relative al caso delle formiche e alla supposta mancanza di cure. 

La Regione: il quadro clinico era compromesso, poi il peggioramento

La regione aggiunge che: “La paziente, 70 anni era affetta da doppio ictus cerebrale con tetraparesi, triplice by pass aorto coronarico, insufficienza respiratoria trattata con tracheotomia. Il quadro clinico complesso registrava inoltre diabete e ipertensione arteriosa. Per queste gravissime patologie è stata curata con tutte le attenzioni mediche e umane del caso all’Ospedale del Mare dove la paziente era stata trasferita dall’ospedale San Giovanni Bosco, dove era stata accolta a causa del previsto compassionevole rimpatrio in aereo, negato dalla compagnia di volo per la gravità delle sue condizioni. Il quadro generale ne consigliava il trasferimento a una struttura di accoglienza permanente, non accettato dalla famiglia”.

Un quadro clinico grave, dunque, che è peggiorato nei giorni precedenti al Natale, tanto che i medici del San Giovanni Bosco, hanno richiesto il trasferimento presso l’Ospedale del Mare. Una volta giunta nel presidio sanitario di Ponticelli, tuttavia, la condizione si è aggravata ulteriormente. Ai problemi pregressi si sono aggiunti un decadimento della funzionalità cardiaca e di quella respiratoria. Malgrado la terapia intensiva, dunque, è deceduta.

Il ‘caso’ formiche era esploso attorno alla metà di novembre. Per il medico di turno era stata disposta una sospensione, poi revocata. Questo fu l’esito dell’indagine del Servizio ispettivo, inviato dai vertici della Asl Napoli 1 nell’ospedale San Giovanni Bosco. L’Asl chiese supplementi di indagine. L’inchiesta è aperta e, questo è sicuro, il decesso della 70enne, potrebbe non aver messo la parola fine su questa brutta vicenda. 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome