Regno Unito, indagine per terrorismo sull’attacco a Manchester

Avrebbe gridato "Allah" prima e durante l'attacco

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Lp - Victoria Jones/PA Wire

MANCHESTER – La polizia anti-terrorismo britannica sta indagando su quanto avvenuto ieri sera alla stazione ferroviaria di Manchester, nel Regno Unito, dove un uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Avrebbe accoltellato un uomo e una donna, entrambi sulla cinquantina, e un agente di polizia e gridato “Allah” prima e durante l’attacco.

Nel 2017 furono arrestati due uomini per l’attentato a Londra

Khuram Shazad Butt e Rachid Redouane. Si chiamavano così due dei tre assalitori responsabili dell’attacco avvenuto a Londra nel giugno del 2017. A diffondere nomi e foto è stata la polizia britannica. Facendo sapere che sta invece ancora lavorando per stabilire l’identità del terzo attentatore. E sta chiedendo a chiunque abbia informazioni sui responsabili e sui luoghi che frequentavano di contattare le autorità.

È polemica fra la premier britannica Theresa May e il candidato laburista Jeremy Corbyn. La leader dei Tories è finita nell’occhio del ciclone per la riduzione del numero di poliziotti in Inghilterra e Galles di circa 20mila unità durante i suoi sei anni da ministra dell’Interno, dal 2010 al 2016. I primi strali sono arrivati dal sindaco di Londra, Sadiq Khan, laburista: “È un fatto che negli ultimi sette anni noi come città abbiamo perso 600 milioni di sterline dai nostri bilanci. Abbiamo dovuto chiudere stazioni di polizia, vendere edifici della polizia e abbiamo perso migliaia di membri dello staff di polizia”, ha detto.

(LaPresse/AFP)

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