Turismo, 2018 da record per il Louvre: oltre 10 milioni di visitatori

Una cifra superata per la prima volta nella storia

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Il Louvre (Photo by Bertrand GUAY / AFP)

Parigi – Nuovo record per il Louvre, il museo più popolare del mondo, che nel 2018 ha infranto la barriera dei dieci milioni di visitatori. Una cifra superata “per la prima volta nella sua storia, e penso per la prima volta nella storia dei musei”, conferma il direttore dell’istituzione, Jean-Luc Martinez, all’agenzia francese AFP. Con 10,2 milioni di visite, nell’anno appena trascorso il Louvre ha registrato un incremento delle presenze del 25% rispetto agli 8,1 milioni del 2017. E ha battuto il proprio primato, fissato nel 2012 a quota 9,2 milioni. Sempre secondo Martinez, a rendere possibile il record è stata “la ripresa del turismo internazionale a Parigi”. Dopo un calo delle frequentazioni del 30% dovuto nei recenti anni agli attentati terroristici.

“Abbiamo creato una nuova sala bagagli, una nuova biglietteria, una nuova reception per i gruppi inaugurata lo scorso anno”, spiega inoltre il direttore. I lavori sono costati circa 60 milioni di euro. Finanziati in gran parte con i fondi ottenuti in seguito all’accordo con il Louvre Abu Dhabi inaugurato più di un anno fa. L’introduzione dell’e-commerce ha poi ridotto i tempi di attesa, aumentando l’attrattività dello spazio espositivo e spalmando la frequentazione delle sale su tutta la giornata.

Ha registrato un incremento delle presenze del 25% rispetto agli 8,1 milioni del 2017

Gli stranieri rappresentano tre quarti dei visitatori del museo, anche se la fetta più consistente del pubblico, in termini di nazionalità, resta quella francese: nel 2018 i visitatori “nazionali” sono stati infatti 2,5 milioni, quasi il 25% del totale. Seguono gli americani, circa 1,1 milioni, che staccano di poco i cinesi, quasi un milione, nuovi beniamini del turismo europeo. “Si tratta di un pubblico che cinque anni fa non esisteva, non figurava nemmeno nelle prime cinque nazionalità, è stato un salto eccezionale”, sottolinea ancora Martinez.

Le manifestazioni organizzate dal movimento dei “gilet gialli”, assicura infine il direttore, non hanno avuto alcun impatto sulle presenze dell’anno passato, col museo che si è fermato solo per un sabato, quello dell’8 dicembre. Guardando avanti, gli eventi-simbolo sui quali il Louvre punterà per superare se stesso anche nel 2019 sono due: il trentesimo anniversario della sua celebre piramide di vetro e una nuova retrospettiva sul Leonardo da Vinci, in occasione del quinto centenario della morte del genio italiano, avvenuta in Francia.

(AWE/AFP)

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