Salvini su stadi e violenza: “Niente stop alle gare per i cori razzisti”

Il Viminale rivuole le trasferte collettive e le partite a rischio giocate di giorno

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Foto Stefano Cavicchi/LaPresse

ROMA – Si conclude con una linea chiara da parte del Ministero dell’Interno la riunione dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive convocata dopo il disastro di Inter-Napoli, dopo i cori razzisti contro Koulibaly e la morte dell’ultrà varesino Daniele Belardinelli. No all’interruzione della partita, sì alla responsabilità individuale di chi commette reati.

Pochi teppisti

Matteo Salvini si mostra sereno rispetto ai dati in possesso riguardo il fenomeno dela violenza negli impianti: “I numeri ci dicono che il calcio è uno sport sempre piu sano. Il numero dei feriti si è ridotto del 60%, sono scesi anche quello degli arrestati e dei Daspo. I cosiddetti ‘daspati’ oggi sono 6500. Stiamo parlando di un fenomeno che coinvolge 12 milioni di persone e di 6mila teppisti. Il calcio non è delinquenza ma passione, sport e tifo. Tuteleremo gli italiani perbene”.

Niente stop in caso di cori razzisti

Per il ministro tra gli ululati contro Koulibaly e quelli contro Bonucci a San Siro non c’è alcuna differenza. E Salvini è decisamente contrario alla sospensione delle partite. “Si rischia di mettere in mano a pochi il destino di tanti, e chi decide il criterio di discriminazione? Preferisco prevenire e responsabilizzare”. Per evitare le violenze all’esterno degli stadi, invece, per il Ministero c’è bisogno di cambiare gli orari delle partite. “La prima giornata di ritorno del campionato sui gioca Genoa-Milan e chi conosce l’ambiente sa che i rapporti fra le due tifoserie non sono proprio sereni. Io vorrei che partite così si giocassero alla luce del sole”.

Il ritorno delle trasferte collettive

Altro tema caldo è quello delle trasferte. La Figc era pronta a bloccarle. Non il Viminale. “Non è vietando le trasferte dei tifosi – aggiunge il sottosegretario Giancarlo Giorgettiche si risolve il problema, ma certamente la vendita dei biglietti per le trasferte dovrà essere regolamentato”. E Salvini illustra la sua idea: “Io sono per tornare ad autorizzare le trasferte collettive che sono maggiormente controllabili rispetto a centinaia di auto e mini van”.

 

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