Migranti, Ue e ong verso la soluzione. Germania disposta ad accogliere

Il Viminale intanto rivendica il dato sugli sbarchi nella prima settimana del 2019

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MILANO “Siamo da 18 giorni nel corso di una missione di salvataggio che non vede la fine. Un soccorso si può considerare concluso solo quando le persone tratte in salvo vengono portate in un porto sicuro, a terra. I naufraghi ne hanno bisogno ora”. Continua l’epopea dei 49 migranti a bordo delle navi Sea Watch e Sea Eye, bloccate al largo di Malta, ma una soluzione si inizia a profilare all’orizzonte. Bruxelles torna a invocare “una concreta solidarietà” tra Stati membri perché “le persone a bordo devono essere sbarcate in sicurezza e senza ulteriori ritardi”.

Migranti, l’Ue cerca una soluzione condivisa

Il portavoce della Commissione Ue, Margaritis Schinas, conferma la disponibilità di alcuni Paesi, che “hanno espresso la loro volontà di contribuire a questo sforzo comune” e assicura che “i contatti stanno proseguendo intensamente”.

La Germania è disposta ad accogliere 50 migranti

In cambio del via libera allo sbarco, il governo della Valletta chiede la redistribuzione in altri Paesi europei dei 249 rifugiati che si trovano già sull’isola. Sono in totale 298 i migranti da ricollocare, contando i 49 ancora in mare. Il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, ha fatto sapere che la Germania è pronta ad accogliere 50 persone: “Penso che sia un buon equilibrio tra la gestione dell’immigrazione e l’umanità”.

La riflessione del ministro degli Esteri

L’emergenza, pur non all’ordine del giorno, arriva anche al consiglio Affari generali dell’Ue. Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ribadisce l’urgenza di riflettere su nuovi strumenti nel bilancio dell’Unione per avere “risorse più consistenti che, secondo noi, vanno anche impiegate molto nell’azione di cooperazione, in particolare con i Paesi dell’Africa sub sahariana da cui provengono i migranti”.

Zero sbarchi, il vicepremier Salvini festeggia

Il Viminale intanto rivendica il dato sugli arrivi di migranti nella prima settimana del 2019: “Zero, meno 100%”, esulta il ministro dell’Interno Matteo Salvini, “sono al lavoro per diminuire ancora gli sbarchi, agevolare gli arrivi via aereo di chi scappa davvero dalla guerra con i confermati corridoi umanitari, moltiplicare le espulsioni. Con scafisti e trafficanti nessuna complicità”.

Le associazioni si rivolgono al premier Conte

Un gruppo di associazioni intanto ha fatto appello al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per “un incontro per chiarire i passi intrapresi dall’Italia e la posizione del nostro Paese sulla vicenda”.

La solidarietà delle forze politiche

Anche la senatrice M5S Paola Nugnes evoca l’intervento del premier, insieme a quello del capo dello Stato, per “sbloccare una situazione che si è protratta oramai da fin troppo tempo”. E Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, dichiara: “L’Europa è ancora un’entità fragile, debole, dove a prevalere sono gli egoismi e gli interessi di parte. Se ci sono delle vite da salvare lo si faccia. Senza remore, né distinguo. La sofferenza non ha colore”.

(Lapresse/di Simone Gorla)

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