Spagna, scandalo Bankia: l’ex capo di Fmi accusa la Banca centrale

Nel 2012 ammise di aver accusato 3 miliardi di euro di perdite nell'anno della quotazione

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(Photo by DANI POZO / AFP)

MADRID – L’ex capo di Fmi e Bankia, Rodrigo Rato, si è difeso al processo sulla presunta Ipo fraudolenta della banca spagnola. Sostenendo che la Banca di Spagna sapeva tutto sulle “viscere” di Bankia. “Le nostre viscere, la Banca di Spagna le conosceva perfettamente, aveva 15 persone fisse qui. Anche senza considerare quelle di Bancaja e di tutte le casse di risparmio la cui fusione ha dato vita a Bankia nel 2010″, ha affermato Rato.

L’ex capo di Bankia accusa la Banca Centrale

“La Banca di Spagna ci stava dicendo, fai questo, fai questo. E se a un certo punto avremmo fatto qualcosa che non sembrava giusto, avrebbe detto no”. Lo ha aggiunto nella sua prima dichiarazione su questo caso davanti al tribunale di San Fernando de Henares, un sobborgo di Madrid. “Durante i miei due anni e tre mesi come presidente di Caja Madrid e Bankia, la Banca di Spagna non mi ha mai detto, oralmente o per iscritto, che non stessi rispettando le sue raccomandazioni”, ha spiegato ancora il banchiere.

La frode ai danni degli azionisti

Il 20 luglio 2011, la nuova banca è stata quotata e l’immagine di Rodrigo Rato che suona il campanello e il brindisi con lo champagne, sorridente, che ha segnato l’inizio del trading, è diventato un simbolo del disastro. Più di 300.000 piccoli azionisti hanno aderito a questa Ipo, attratti da una vasta campagna pubblicitaria e dagli utili rivendicati dalla banca. Tuttavia, nel 2012, dopo un anno che ha visto il crollo del valore delle sue azioni, ha ammesso di aver accusato 3 miliardi di euro di perdite nell’anno della quotazione.

Rato è accusato di falso in bilancio e frode

L’accusa ha chiesto cinque anni di prigione contro Rato, accusato di falso in bilancio e frode a scapito degli investitori in questo processo, iniziato a fine novembre. Rato, che ha diretto il Fondo monetario internazionale dal 2004 al 2007, è stato in prigione dalla fine di ottobre. Dopo essere stato condannato a quattro anni e mezzo per appropriazione indebita in un altro filone dell’affollato affare Bankia.

(Lapresse/AFP)

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