Australia, pacchi sospetti: uno anche al consolato italiano a Melbourne

Sono stati inviati presso ambasciate e consolati stranieri a Melbourne e Canberra

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(Photo by Michele Eve Sandberg / AFP)

Melbourne – Allarme in Australia, dove la polizia australiana sta indagando su alcuni pacchi sospetti inviati presso ambasciate e consolati stranieri a Melbourne e Canberra. Tra questi figura anche, secondo il Guardian, il consolato italiano a Melbourne. I pacchi sospetti sono all’esame degli esperti, ma la situazione sembra sotto controllo. Segnalazioni su materiali ‘sospetti’ sono stati registrate anche vicino ai consolati indonesiani, thailandesi, greci, egiziani e giapponesi a Melbourne.

Pacchi bomba a Obama, Clinton e Cnn ad ottobre

Pacchi bomba a Barack Obama e Hillary Clinton, e prima ancora al miliardario George Soros, ungherese di origine naturalizzato americano. E’ panico negli Stati Uniti a meno di due settimane dalle elezioni di medio termine, le ‘midterm’. Evacuato per lo stesso motivo anche il Time Warner Center a New York, dove si trova la redazione della Cnn.

Destinatario del pacco bomba inviato alla sede dell’emittente televisiva è John Brennan, ex direttore della Cia, che più volte si è scontrato con il presidente Donald Trump. La Casa Bianca stigmatizza: “Atti ignobili”. E Trump: “In questi tempi dobbiamo unire, dobbiamo stare assieme e mandare un messaggio molto chiaro, forte, inequivocabile: atti o minacce di violenza politica di qualsiasi tipo non hanno posto negli Stati Uniti”.

Il presidente Usa ha poi assicurato che l’intero governo “sta indagando su questi pacchi sospetti e porterà i responsabili di questi atti deprecabili davanti alla giustizia”. “La sicurezza del popolo americano è la mia massima e assoluta preoccupazione”, assicura. Prende la parola anche la first lady: “Non possiamo tollerare questi attacchi codardi – dice Melania -, condanno con vigore tutti coloro che scelgono la violenza”.

(LaPresse)

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