Migranti, Salvini: “Non capisco l’accelerazione di Conte. Non autorizzo arrivi”. Giorgetti: “Il Governo non è a rischio”

L’Italia è l’unico degli 8 paesi che non ha dato il check finale all'accordo stipulato con Malta.

Foto Filippo Monteforte / AFP in foto Giuseppe Conte e Matteo Salvini

ROMA – “Che siano otto o ottantotto migranti, io non autorizzo nessuno a entrare in Italia”. Matteo Salvini non molla: da Varsavia ha mostrato il suo disappunto al coinvolgimento dell’Italia nella ridistribuzione dei migranti a bordo di Sea Eye e Sea Watch.

“Non autorizzo arrivi di migranti – ha continuato il capo del Carroccio. – Prima di prendere decisioni come questa bisogna consultarsi. Non capisco questa accelerazione di Conte. Io ho controllo sui porti, il ministro Toninelli può decidere solo sulle acque territoriali. Per me possono calarsi con il parapendio, arrivare in elicottero, non ho controllo sullo spazio aereo”.

L’Italia è l’unico degli 8 paesi che non ha dato il check finale all’accordo stipulato con Malta.

La diatriba interna tra Salvini e Cinque Stelle rischia di minare l’esecutivo: se non ci sono i presupposti per determinare lo sfascio totale, sicuramente incide sull’armonia e la solidità del Governo.

A correre ai ripari è Giancarlo Giorgetti, la ‘mente’ della Lega: “La vicenda non è risolta. Purtroppo, valutando oggettivamente la situazione, questo è un incentivo per qualcun altro a partire e magari a morire. Non è un caso che non ci sia stato nessuno sbarco”. Ma l’esecutivo, ha garantito il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, “non è a rischio”.

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