Sea Watch, trovato l’accordo con Malta: migranti redistribuiti in 8 Stati. Salvini da Varsavia: noi siamo per cacciarli, nuovo asse con la Polonia

Il capo del Carroccio: "Da ministro non sono d'accordo con nuovi arrivi. Anzi - ha chiarito il leader della Lega - lavoriamo per velocizzare le espulsioni degli immigranti che sono qua. E’ il passo che dovrà compiere la nuova Europa.

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ROMA – Non c’è alcuno obbligo giuridico che impone a Malta di accogliere i migranti a bordo delle due Ong ferme in mare: prima di aprire i porti e cedere all’Italia, Muscat ha voluto precisarlo.

Vincoli a parte, che non ci sono, Malta farà salire sulle proprie navi i 49 migranti da giorni bloccati sulla Sea Watch e Sea Eye, per poi redistribuirli tra otto Stati dell’Unione Europea: ad accoglierli saranno Germania, Portogallo, Irlanda, Romania, Italia, Olanda e Lussemburgo.

“L’operazione per trasferire i migranti sulle navi delle nostre forze armate inizierà il prima possibile”, ha detto Muscat. “Alle barche Sea Watch 3 e Albrecht Penck – ha chiarito il premier – sarà chiesto di lasciare le nostre acque territoriali immediatamente dopo il trasferimento dei migranti”.

L’intervento di Salvini

La presenza proprio dell’Italia tra gli Stati che accoglieranno parte dei profughi è contrastante con quanto sostenuto da Salvini: “Non cambio idea – ha detto nelle scorse ore il capo del Viminale – dai noi nessun migrante”.

Stesso concetto espresso a Varsavia (clicca qui), durante il suo incontro politico in vista delle elezioni europee. “Da ministro non sono d’accordo con nuovi arrivi. Anzi – ha chiarito il leader della Lega – lavoriamo per velocizzare le espulsioni degli immigranti che sono qua. E’ il passo che dovrà compiere la nuova Europa. Condivisione tra le forze di polizia, condivisione dei diversi approcci in Europa. Gli Stati devono essere in grado di proteggere i propri confini. Da qui il nostro no al Global compact dell’Onu”.

Ci prepariamo ad una nuova energia in Eruropa. Per anni hanno parlato di asse franco-tedesco. Adesso Polonia e Italia saranno protagoniste di nuovi lavori: meno burocrazia, meno finanza, più sicurezza. Non aiutiamo scafisti e trafficanti. Chiunque cede ai ricatti di ong e Bruxelles  – ha concluso Salvini – non fa bene all’Europa”.

La gioia dell’Ue

 “Sono felice che i nostri sforzi per far sbarcare i migranti a Malta abbiano portato risultati e che tutti coloro che sono a bordo vengono sbarcati adesso. Elogio Malta – ha commentato Dimitris Avramopoulos, commissario Ue per le Migrazioni – per avere consentito questo sbarco e gli Stati membri che hanno mostrato solidarietà attiva accettando i migranti”.

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