Gilet gialli, Di Maio: “Non parliamo con i violenti. Incontrerò Drouet”

Secondo il vicepremier esistono molti punti di convergenza tra i due gruppi

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Foto Vincenzo Livieri - LaPresse in foto Luigi Di Maio

MILANO“Le persone con cui parliamo non sono i violenti, che sono stati arrestati, e che gli stessi gilet gialli hanno condannato”. Lo ha precisato il vicepremier Luigi Di Maio ai microfoni di Radio Anch’io su Rai Radio1. Parlando dei contatti tra il Movimento 5 Stelle e i gilet gialli francesi.

Il vicepremier Di Maio incontrerà il leader dei gilet gialli

“La mia non è un’ingerenza negli affari di Stato della Francia, io sto creando un gruppo parlamentare europeo che vada oltre destra e sinistra”. Con temi comuni come “la democrazia diretta, ma non solo”. Di Maio ha confermato che nei prossimi giorni incontrerà esponenti dei gilet gialli, tra cui il leader Eric Drouet, che “ha detto di essere disponibile, lo vedremo la settimana prossima”.

Creare un’ala parlamentare tra la destra e la sinistra

“Li stanno facendo passare come ‘Jack lo squartatore’, ma in questo momento a livello Ue i movimenti violenti non sono i miei alleati”, ha sottolineato Di Maio. “Sto cercando di comporre un gruppo parlamentare che non sia né di destra né di sinistra, queste sono le persone con cui stiamo parlando”.

I punti in comune tra il M5S e i gilet gialli

“Abbiamo l’occasione di mandare a casa la vecchia nomenklatura Ue”, ha aggiunto. Il vicepremier ha annunciato che al nostro del manifesto del nuovo fronte “ci sono lavoro, welfare, aiuto alle imprese e meno burocrazia. Lo presenteremo a Roma molto presto con i leader delle altre forze politiche”.

(Lapresse)

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