Intesa Fca-Usa sul diesel: accordo da 800 milioni di dollari

Positiva, intanto, la reazione dei mercati: il titolo ha chiuso in progresso dello 0,78% a Piazza Affari

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Fca

MILANO – Dopo una giornata all’insegna dei rumors, gli accordi che pongono fine alle divergenze di Fiat Chrysler Automobiles con le autorità statunitensi, oltre che con i consumatori. Per quanto riguarda la vicenda delle emissioni diesel. Ad annunciare l’intesa raggiunta oltreoceano con le agenzie federali e statali coinvolte, oltre a quella legata alla class action portata avanti dai proprietari di alcuni dei veicoli interessati, è la stessa casa automobilistica.

Fca-Usa, arriva l’accordo sul diesel da 800 milioni di dollari

Il costo complessivo stimato per la chiusura di queste partite, si legge in una nota, sarà di circa 800 milioni di dollari. Una cifra in linea con quanto accantonato dalla società proprio per questo scopo nel terzo trimestre del 2018. Nel quadro degli accordi raggiunti, Fca fornirà un aggiornamento gratuito ai software di circa 100mila veicoli. Attraverso un richiamo che non richiederà comunque alcuna modifica a livello di hardware. Ai consumatori coinvolti saranno riconosciuti risarcimenti medi di 2.800 dollari, mentre alle autorità andranno 400 milioni di dollari.

Sotto osservazione i modelli Jeep Grand Cherokees e Ram 1500

“Riconosciamo che tutto questo ha creato incertezza per i nostri clienti, e crediamo che questa soluzione manterrà la fiducia che ripongono in noi”. Questo il commento di Mark Chernoby, Head of North American Safety and Regulatory Compliance della società. Il quale ha sempre respinto le accuse che le sono state rivolte nell’ambito dell’azione legale avviata nel 2017. Sotto il faro del governo statunitense erano finite 104mila vetture. Si tratta dei modelli Jeep Grand Cherokees e Ram 1500 prodotti dal 2014 al 2016 con motori diesel a tre litri e venduti negli Usa.

Il titolo Fca chiude in progresso a Piazza Affari

“Abbiamo implementato nuove rigorose procedure di convalida e aggiornato i nostri programmi di formazione per assicurare una conformità costante con l’ambiente normativo sempre più complesso”, spiega ancora Chernoby. Aggiungendo che “tali misure sono coerenti con la nostra mission di fornire tecnologie avanzate che forniscano valore ai nostri clienti e migliorino le performance ambientali dei nostri prodotti”. Mentre a metà seduta segna un rialzo di oltre un punto percentuale a Wall Street.

(AWE/Lapresse/di Marco Valsecchi)

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