Migranti, Salvini alza la voce: “Mi lascino lavorare”

Mentre Conte cerca di accontentare le parti, il vicepremier e ministro dell'Interno persegue la linea dura

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ROMA “Gradisco che sull’immigrazione si faccia quello che stiamo facendo bene. Gli scafisti li abbiamo quasi sconfitti. Ci sono quasi centomila sbarchi in meno rispetto al 2017”. Così il vicepremier, Matteo Salvini, nella registrazione della puntata di Porta a Porta in onda questa sera. “Non l’ho ritenuto uno sgarbo, Conte prova ad andare d’accordo con tutti, ma ogni tanto qualcuno lo devi scontentare”.

Immigrazione e sicurezza, Salvini rivendica la sua sfera di competenza

Il vicepremier ha continuato a esprimersi sulla questione migranti. “Rispetto il lavoro degli altri, ma chiedo anche che gli altri rispettino il mio lavoro. Sul tema immigrazione e sicurezza abbiamo approvato un decreto che è da modello per molti altri Paesi europei. Chiedo che sulle mie competenze mi si lasci lavorare”.

Il premier Conte bacchetta l’Europa

Ora l’Italia chiede che anche l’Europa faccia la sua parte, come ha sostenuto il premier Giuseppe Conte in un video pubblicato su Facebook. “L’Italia rispetta gli impegni, rispetta le regole, ma chiede reciprocità. Per questa ragione ho sollecitato il commissario Avrapopulos perché si faccia carico della redistribuzione anche dei migranti che sono sbarcati recentemente a Pozzallo, a Catania, e che non sono stati ricollocati. Vogliamo che anche gli altri Stati membri si facciano carico e diano seguito agli impegni assunti. L’Italia è coerente, continuerà a contrastare il traffico di vite umane, continuerà a tutelare la sicurezza dei cittadini italiani”.

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