Bologna, traffico di cuccioli: 3 condanne

Avevano importato in Italia 51 cuccioli di cane di varie razze e un gatto pechinese, falsificando i documenti veterinari e stipandoli all'interno di un Fiat Ducato senza garantire minime condizioni di benessere

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MILANO (LaPresse) – Bologna, traffico di cuccioli: 3 condanne. Avevano importato in Italia 51 cuccioli di cane di varie razze e un gatto pechinese, falsificando i documenti veterinari e stipandoli all’interno di un Fiat Ducato senza garantire minime condizioni di benessere. Per questo tre cittadini slovacchi di 45, 42 e 51 anni condannati in primo grado dal Tribunale di Bologna a complessivi 3 anni e 8 mesi, e al pagamento in solido di 20mila euro a titolo di risarcimento.

A due di loro, il 45enne e il 42enne, riconosciuti colpevoli del solo reato di detenzione in condizioni incompatibili (articolo 727 codice penale), è stata inflitta la pena di un anno (il massimo previsto), mentre il 51enne, titolare della ditta proprietaria degli animali, è stato condannato a un anno e otto mesi sia per detenzione incompatibile che per uso di atto falso. Lo rende noto l’Ente nazionale protezione animali che ha partecipato al processo in qualità di parte civile.

“Sono soddisfatta per l’esito del processo. Infatti – commenta la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi – è importante che il giudice abbia inflitto ai tre il massimo della pena e che li abbia condannati a un sostanzioso risarcimento. I trafficanti devono essere colpiti in ciò che è loro più caro: il profitto. Devono capire che i traffici di esseri viventi, attività criminali contrari ai più elementari principi etici, non solo non rendono ma sono in perdita. Motivo in più, questo, per chiedere a tutti di non acquistare animali”. A Natale come in ogni altro periodo dell’anno.

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