Catania, azzerata la piazza di spaccio a San Cristoforo: 37 indagati

Le indagini sono state condotte dalla Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante

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Foto Vincenzo Livieri - LaPresse

Catania – Oltre 150 carabinieri del comando provinciale di Catania, dalle prime ore del mattino, stanno eseguendo un provvedimento restrittivo a Catania, Caltanissetta e Ragusa. Emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale etneo su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. Nei confronti di 37 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, condotte dalla Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante hanno consentito di accertare l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita alla vendita al minuto di droga a San Cristoforo. Una delle zone cittadine storicamente controllate dalla famiglia mafiosa dei Santapaola e gestita, sino al gennaio 2017, dal clan dei Nizza.

Maggiori dettagli si scopriranno nel corso di una conferenza stampa che si terrà questa mattina alle ore 10.30. Nella sala conferenze della Procura della Repubblica di Catania, dal procuratore Carmelo Zuccaro e dai vertici provinciali dei carabinieri.

Ventuno arresti a novembre per le scommesse gestite da clan catanesi

Le indagini condotte dalle forze di polizia sono state distinte e autonome tra loro ma coordinate dalla Procura secondo un unico progetto investigativo. Che prevedeva la suddivisione delle aree di intervento in modo che la Guardia di Finanza si occupasse delle indagini riferite al gaming on line. E i carabinieri si occupassero dell’aspetto mafioso del gruppo Placenti.

Il provvedimento è quindi la naturale prosecuzione – dal lato della famiglia Santapaola/Ercolano – dell’operazione eseguita il 14 novembre scorso con il fermo di 15 soggetti – taluni ritenuti mafiosi – operanti nel settore del ‘gaming on-line’.

(LaPresse)

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