Mps, la Bce esprime dubbi sul piano di ristrutturazione

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ROMA– Dubbi della Bce sul piano di ristrutturazione del Monte dei Paschi, che si prepara a tornare sul mercato dei bond.

L’istituto di credito ha preso l’impegno di emettere 800 milioni di titoli subordinati (Tier2). Questo bond avrebbe dovuto essere collocato a fine 2018, ma viste le turbolenze sui titoli bancari è slittato a quest’anno.

Dalla Bce è arrivata una bozza di decisione che stabilisce i requisiti prudenziali, basati sul processo di revisione e valutazione (Supervisory Review and Evaluation Process, Srep).

Il cosiddetto “secondo pilastro” sulla guidance (P2G), cioé quel cuscinetto necessario ad attutire l’impatto di eventuali crisi, viene abbassato dell’1,3% rispetto all’1,5% del 2018.

Per quanto riguarda invece i fondi propri, la Bce richiede di mantenere un requisito patrimoniale ‘Srep complessivo’ dell’11% a livello consolidato, che include un requisito minimo P1R dell’8% e un requisito aggiuntivo di P2R del 3%.

Tutti questi livelli, si sottolinea da Siena, “devono essere confermati dopo il completamento del processo Srep”.

Mps fa sapere che la missiva europea, pur riducendo un requisito patrimoniale richiesto alla banca, mette in luce alcuni punti di “debolezza e attenzione” che toccherebbero la “capacità di conseguire gli obiettivi del piano di ristrutturazione”.

Bisogna quindi “migliorare la redditività, inferiore agli obiettivi del Piano“, e “la posizione patrimoniale, indebolita dall’impossibilità di emettere la seconda tranche di obbligazioni T2 entro la fine del 2018“.


La posizione patrimoniale indebolita dalla “dinamica dello spread Btp-Bund

La bozza di lettera evidenzia poi “le significative sfide poste dal piano di ristrutturazione sul lato del funding, sulla capacità di Mps di attuare con successo la propria strategia di raccolta”.


Un anno fa Mps ha emesso il suo primo bond Tier 2 dopo l’intervento del Tesoro

Si trattava di un tasso fisso con scadenza a 10 anni, per un ammontare complessivo di 750 milioni.


Il mercato riservò una buona accoglienza all’obbligazione

Il ritorno sul mercato per la seconda tranche, che dovrebbe essere appunto di 800 milioni, viene anticipato dalla banca proprio in occasione della lettera da Francoforte.


Le informazioni finanziarie vengono diffuse da Siena

L’istituto ha comunicato che ha depositato presso il registro delle imprese di Arezzo-Siena il progetto di fusione per incorporazione di ‘Perimetro gestione proprietà Immobiliari’ in Monte dei Paschi di Siena.
(LaPresse)

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