Tav, a Torino tornano i ‘sì’ per chi crede nel futuro

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Foto LaPresse

TORINO– Da Aosta, passando per Milano e Venezia fino ad Ascoli Piceno. Sono 94 i comuni che hanno ufficialmente aderito al flash mob Sì Tav di sabato 12 gennaio a Torino. Oltre un centinaio se si aggiungono le conferme date per ora solo verbalmente, e non ancora ufficializzate.

Una manifestazione che gli organizzatori definiscono “apartitica e non contro il governo” ma che vedrà schierati in piazza Castello i presidenti del Piemonte, Sergio Chiamparino e della Liguria, Giovanni Toti, la capogruppo di Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini, l’ex segretario del Pd, Maurizio Martina, e soprattutto una delegazione leghista piemontese.


Una presa di posizione che ha attirato critiche

Il tema delle infrastrutture non ha e non deve avere, per noi e per tutti , alcuna connotazione partitica. Abbiamo chiamato in piazza chi crede che il futuro del Piemonte, del Nord e dell’Italia non si fermi, che la strada verso l’Europa sia aperta su tutto il territorio, che unisca e non frazioni una nazione, e che le grandi opere continuino ad essere il motore dello sviluppo“, fanno sapere le sette ‘madamine’ torinesi del comitato ‘Sì Torino va avanti’ che, lo scorso 10 novembre con l’aiuto di Mino Giachino (Si’ lavoro) portarono in piazza 40mila persone. A due mesi di distanza ci riprovano, con una “mobilitazione lampo, non per farci contare” ma solo per ribadire il Si’ alla Torino-Lione.

L’adesione di rappresentanti di grandi città e piccoli Paesi del Piemonte e di tutto il nord Italia è massiccia. A fare la parte del leone sono ovviamente i ‘padroni di casa’, con 79 adesioni di Comuni piemontesi, fra cui Biella, Cuneo, Verbania, Moncalieri, Orbassano. Numerosi anche i Comuni della Valsusa rappresentati, tra cui Chiomonte, Giaglione, Sant’Antonino di Susa. A questi si aggiungono quattro Comuni liguri, in testa il capoluogo Genova, quattro della Lombardia, fra cui Milano e Varese, quattro del Veneto – Venezia, Padova, Verona e Vicenza -, due della Val d’Aosta, capoluogo compreso, e il Comune marchigiano di Ascoli Piceno.


In piazza, imprenditori, sindacati, categorie produttive e pensionati

Circa 35 sigle che hanno deciso di sostenere “tutte le iniziative in favore della Tav così come di politiche infrastrutturali che siano orientate allo sviluppo in termini compatibili con l’ambiente e con le esigenze della produzione e del lavoro”, secondo quanto si legge in un documento congiunto dell’8 gennaio.


L’appuntamento è alle 11.30 in piazza Castello

Non ci sarà il palco, ma una zona riservata ai sindaci, con o senza fascia tricolore, ma con un cartello che indicherà il nome della città di provenienza. Presenti anche molti amministratori valsusini con lo striscione ‘La Valsusa dice sì’. (LaPresse)

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