Coppa Italia, un super Cutrone porta il Milan ai quarti

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Foto LaPresse - Spada in foto Patrick Cutrone

MILANO – Tutti aspettavano Higuain e Paquetà, ma ci pensa ancora il solito Cutrone a trascinare il Milan di Gattuso ai quarti di finale di Coppa Italia.

Con due gol del giovane attaccante comasco, i rossoneri battono per 2-0 la Sampdoria a Marassi al termine di una gara equilibrata che ha avuto bisogno della coda dei supplementari.

Un successo importante sotto l’aspetto della fiducia e del morale in vista della finale di Supercoppa contro la Juventus di mercoledì prossimo in Arabia Saudita. Prestazione in chiaroscuro di Higuain, che ha toccato pochissimi palloni sfiorando comunque la rete in una circostanza.

Tutto sommato positivo l’esordio di Paquetà, il giovane brasiliano ha dimostrato buona personalità e ampi margini di miglioramento.

Alla Samp resta l’amaro in bocca di una prestazione forse migliore rispetto al Milan, ma è mancato ai ragazzi di Giampaolo il colpo del ko complice un grande Reina.


Nel prossimo turno il Milan affronterà la vincente di Napoli-Sassuolo

Gattuso getta subito nella mischia Paquetà. Il brasiliano farà l’esordio da titolare giocando da mezzala al fianco di Kessie e Bakayoko. Per il resto il tecnico schiera Reina al posto di Donnarumma fra i pali e Zapata in difesa al posto di Musacchio.


In avanti c’è Higuain nonostante le tante voci sul suo futuro

Nella Sampdoria, Giampaolo si affida alla coppia QuagliarellaCaprari in attacco con alle spalle l’uruguagio Ramirez. Prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Giovanni Battista Monti, storico medico sportivo del Milan scomparso ieri all’età di 79 anni.


Primo tempo giocato a ritmi lenti

Le due squadre hanno ancora nelle gambe il lavoro atletico effettuato nella settimana dopo il ritorno dalle vacanze. Bisogna attendere così quasi il quarto d’ora per assistere al primo tiro in porta, un sinistro dal limite debole e centrale di Castillejo parato da Rafael. Con il passare dei minuti la squadra di Gattuso prova a prendere le redini del gioco in mano, costringendo la Samp sulla difensiva.

Al primo affondo, però, la squadra di Giampaolo sfiora il vantaggio con un diagonale di Quagliarella da posizione defilata respinta a fatica da Reina. Sulla palla vagante prova ad avventarsi Caprari che non riesce a ribadire in rete da pochi passi. Poco prima della mezzora ancora doriani pericolosi con Ramirez, fermato in uscita da Reina.

Prima dell’intervallo Milan vicinissimo due volte al gol nel giro di pochi minuti, prima con un diagonale di Higuain di un soffio a lato e poi con un colpo di testa di poco alto di Castillejo.

Nel secondo tempo, la partita continua a rimanere equilibrata con il Milan più manovriero e la Samp più efficace nelle ripartenze. Doriani pericolosi in un paio di circostanze con Reina sempre pronto a tenere inviolata la porta rossonera. Prova ad alzare il baricentro il Milan, fino a sfiorare il gol del vantaggio al 68′ con una deviazione di Calhanoglu da posizione defilatissima di poco a lato.

Ci prova poi anche Paquetà con un bel sinistro teso dalla distanza non troppo lontano dai pali di Rafael. La replica della Samp con le conclusioni pericolose di Quagliarella, del neo entrato Saponara e di Ekdal. All’85’ termina la partita di Paquetà, al suo posto Borini.

L’ultimo brivido prima dei supplementari, un destro da lontanissimo di Kessie di poco alto

Nei supplementari, Gattuso si gioca subito la carta Cutrone per Castillejo. Nella Samp fuori Quagliarella, dentro Kovwnacki per il quarto cambio. Sono ancora i padroni di casa ad avere le migliori occasioni due volte con Ekdal, poi con Saponara e Kovwnacki. Decisivo un grande Reina. A passare in vantaggio, invece, è il Milan al 102′ con una splendida deviazione volante da centro area di Cutrone su cross perfetto dalla destra dell’altro neo entrato Conti.

Il giovane bomber rossonero si ripete al 108′ con un delizioso tocco in pallonetto e sorprendere Rafael colpevolmente fuori dai pali. La partita di fatto si chiude qui. Esulta Gattuso, mastica amaro Giampaolo.
(LaPresse)

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