Di Maio in Sardegna: “Economia lenta? Usiamo strumenti vecchi”. E sulla Tav: “La Lega ha il diritto di manifestare il suo pensiero”

Il leader pentastellato assicura la coesione con il partito di Matteo Salvini

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse 11-01-2019 Roma Politica Stati Generali dei Consulenti del Lavoro Nella foto Luigi Di Maio Photo Roberto Monaldo / LaPresse 11-01-2019 Rome (Italy) General States of Labor Consultants In the photo Luigi Di Maio

PORTO TORRES – Il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha parlato oggi ai microfoni dei giornalisti della Sardegna, dove si trova per un tour elettorale.

Luigi Di Maio: “Colmare il divario con i paesi del nord Europa”

Durante la sua prima tappa in Sardegna, il leader del M5S ha risposto a Porto Torres alle domande dei cronisti circa il rischio recessione in Italia. “Sono anni che in Europa siamo in ritardo sugli investimenti nelle nuove tecnologie, nelle nuove forme di produzione energetica. Ci siamo fermati per colpa dell’austerity, tagliando welfare e sanità, si sono impoverite così tanto persone che domanda interna è crollata. Per come la vedo io possiamo riprenderci e ripartire alla grande se colmiamo tutto quel divario che c’è tra noi e gli altri Paesi del nord Europa su intelligenza artificiale, blockchain, nuove tecnologie, investimenti su nuove forme di produzione energetica e soprattutto aiuti alle persone in difficoltà“, ha detto il vicepremier.

È chiaro che la nostra economia continuerà a rallentare, perché i nodi stanno arrivando al pettine – ha aggiunto – l’Italia e gli altri Paesi d’Europa erano convinti, in questi anni, di poter affrontare il nuovo millennio con gli strumenti del vecchio

Nessuna crepa con la Lega

Per quanto riguarda lo spinoso tema della Tav, che vede il M5S contrario e la Lega favorevole, per Di Maio questa “non è una crepa. Si tratta solo del fatto che Lega e M5S sono due forze politiche con convinzioni diverse, per questo come Movimento Cinque Stelle, quando abbiamo iniziato il percorso di governo, abbiamo chiesto un contratto di governo, perché sapevamo di poterci trovare in queste situazioni. Nessuno toglie alla Lega e al M5S il diritto di manifestare il proprio pensiero circa il dossier. Ci siamo rivolti a scienziati e tecnici, hanno fatto uno studio costi e benefici che verrà pubblicato. Non mi scandalizzo che si scenda in piazza per dire sì alla Tav“, ha concluso Di Maio.




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