Sfera Ebbasta nella bufera: è indagato per istigazione all’uso di droghe

E' stato aperto un fascicolo a suo carico a seguito dell'esposto presentato da due senatori di Forza Italia, Lucio Malan e Massimo Mallegni

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Sfera Ebbasta (Paolo Della Bella/LaPresse)

MILANO – Continua il momento difficile per il trapper Sfera Ebbasta, al centro delle polemiche dalla maledetta notte tra il 7 e l’8 dicembre scorsi. Quando sei persone hanno perso la vita nella calca della discoteca ‘Lanterna Azzurra’ di Corinaldo (Ancona) mentre si trovavano tra il pubblico che aspettava il dj set del cantante. Ora, secondo quanto scrive il quotidiano Il Centro, Sfera “risulta indagato dalla procura di Pescara per istigazione all’uso di sostanze stupefacenti”.

Due senatori di Forza Italia hanno presentato un esposto

Il fascicolo a suo carico è stato aperto a seguito dell’esposto presentato da due senatori di Forza Italia, Lucio Malan e Massimo Mallegni. E si riferisce al concerto tenuto dal cantante il 12 luglio scorso nella città abruzzese, spiega il giornale. I due esponenti azzurri nei giorni scorsi hanno presentato lo stesso esposto a 18 procure italiane che hanno la competenza sulle località dove Sfera Ebbasta si è esibito.

Sfera Ebbasta è indagato per istigazione all’uso di droghe

“L’articolo 82 della legge 309/1990 sulla droga – hanno spiegato in una nota Malan e Mallegni – punisce chiunque pubblicamente istiga all’uso illecito di sostanze stupefacenti o faccia attività di proselitismo per tale uso ovvero induce una persona all’uso medesimo. La pena è aumentata se il fatto è commesso nei confronti di persone di età minore. Ebbene, i testi di Sfera Ebbasta, accanto alle frequenti oscenità, si riferiscono pressoché tutti all’uso di droghe e spesso al loro spaccio. Senza mai accennare alla negatività di tali pratiche, anzi prospettando tale stile di vita come simbolo di successo. Nel suo seguitissimo profilo Instagram, in una foto su quattro lo si vede con una sigaretta ‘artigianale’ in mano sempre accesa. Tranne in una dove la sta preparando”.

Il duro sfogo contro il trapper

La settimana scorsa il trapper era stato preso di mira da Donatella Magagnini, madre di Daniele Pongetti, una delle sei vittime di Corinaldo. La donna in un lungo post su Facebook aveva accusato Sfera di insensibilità nei confronti dei ragazzi morti, dopo che il trapper di Cinisello Balsamo era tornato a diffondere sui social immagini in linea con il suo stile sopra le righe, fatto di tatuaggi e gioielli. “Hai sei morti sulla coscienza, evita di postare foto da idiota. Se davvero eri così addolorato io al tuo posto sarei venuto sul posto a vedere che era successo”, le dure parole della madre. he aveva chiamato in causa anche i manager e la casa discografica di Sfera per l’organizzazione della tragica serata alla ‘Lanterna Azzurra’.

(Lapresse/di Niccolò Borella)

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