Tagli all’antiracket, parte la ‘spending review’ del presidente Musumeci

La manovra finanziaria danneggia enti e associazioni: “Così chiudiamo”

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Claudio Furlan/LaPresse in foto il governatore della regione sicilia Nello Musumeci

PALERMO – Tagli ai contributi all’antiracket in Sicilia: lo ha deciso il presidente della Regione Nello Musumeci. 

Anche associazioni e fondazioni antimafia subiranno una corposa ‘spending review’ nei finanziamenti pubblici. Il provvedimento della Regione coinvolgerà anche i contributi dell’isola a enti, centri di ricerca e fondazioni.

I tagli ai contributi antiracket

Una decisione importante, destinata senza dubbio ad aprire un mare di polemiche. Proprio per l’oggetto della stessa, proprio per quei tagli a contributi che in alcuni casi rappresentano una vera e propria fonte di sopravvivenza di associazioni attive. I dati della  finanziaria in merito allo ‘spending review’ nei confronti dell’antiracket parlano davvero chiaro. Per l’anno appena iniziato, ad esempio, il contributo concesso ad associazioni antiracket, fondazioni, centri ed altre strutture che assistono e tutelano i soggetti che hanno subito richieste e atti estorsivi avrebbe dovuto essere di oltre 320mila euro.

Stiamo parlando di una cifra molto più alta rispetto ai quasi 20mila dell’anno alla quale si era arrivati grazie ai vari emendamenti proposti dall’opposizione. In pochi attimi, però, nuovamente un passo indietro. Inaspettato, enorme rispetto alle cifre di cui si parlava, un ritorno al passato che porterà nuovamente poco sotto i 20mila di un anno fa. Ma questo dato va purtroppo di pari passo con quello relativo ai familiari delle vittime della mafia, che non passeranno a 188mila ma resteranno a circa 60mila, e al fondo regionale per le costituzione di parte civile nei processi contro la mafia che non verrà portato, come prima pensato, a 112mila euro ma resterà a circa 2mila.

Segno ‘meno’ anche per i fondi alle vittime di estorsioni

Confermato anche l’abbassamento del fondo di solidarietà per le vittime di richieste estorsive che era già previsto nella precedente manovra finanziaria: si ridurrà da 695mila a 83mila euro circa. Infine anche i contributi per il sostegno degli orfani delle vittime della mafia che perdono circa 8mila euro. Lapidario il commento delle associazioni: “Così chiudiamo”.

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