Usa, Trump: “Indagine su di me da ex capi corrotti dell’Fbi”

"Wow, ho appena saputo dal fallimentare New York Times che gli ex capi corrotti dell'Fbi, quasi tutti licenziati o costretti a lasciare l'agenzia per ragioni molto brutte, avevano aperto un'indagine su di me".

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MILANO – “Wow, ho appena saputo dal fallimentare New York Times che gli ex capi corrotti dell’Fbi, quasi tutti licenziati o costretti a lasciare l’agenzia per ragioni molto brutte, avevano aperto un’indagine su di me”. Ciò senza nessun motivo e con nessuna prova, dopo che ho licenziato il bugiardo James Comey, una sconcezza totale”. Così su Twitter il presidente Usa, Donald Trump. Il New York Times, citando fonti anonime, ha riportato che l’Fbi nel 2017 aprì un’indagine per verificare se Trump lavorasse per conto della Russia; l’indagine dell’Fbi fu poi rapidamente fusa a quella aperta dal superprocuratore per il Russiagate, Robert Mueller, sui sospetti di collusione fra Mosca e la squadra di Trump per le elezioni presidenziali del 2016.

Le accuse

Trump prosegue: “Cosa divertente su James Comey. Tutti lo volevano licenziato, allo stesso modo repubblicani e democratici. Dopo l’indagine truccata e approssimativa sulla corrotta Hllary, in cui è stata interrogata il weekend del 4 luglio, senza registrazione né giuramento, e in cui lei disse che non sapeva niente (una bugia), l’Fbi era in subbuglio totale. Ciò a causa della scarsa leadership di Comey e del modo in cui aveva gestito il caos Clinton”. “Il mio licenziamento di James Comey è stato un grande giorno per l’America”. Così scrive il tycoon, secondo cui Comey era un “corrotto” che viene “protetto dal suo migliore amico, Bob Mueller”.

LaPresse

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