Migranti, crollano in Italia le domande d’asilo: -61% nel 2018

Ai minimi storici da nove anni

Some 47 migrants aboard an unflatable boat react after learning that they are being rescued by the Dutch-flagged Sea Watch 3 off Libya's coasts on January 19, 2019. - The German charity group Sea Watch said on January 19 that it had rescued 47 migrants from an inflatable boat, but it was not known if they belonged to the same group that was feared missing off the Libyan coast, the International Organization for Migration said on January 19 after the Italian navy flew three survivors to the Mediterranean island of Lampedusa. (Photo by FEDERICO SCOPPA / AFP)

MILANO – Domande d’asilo dei migranti in calo del 61% nel 2018 e arrivo di irregolari ai minimi da 9 anni a febbraio. Sono questi gli ultimi dati relativi all’Italia che portano la firma, rispettivamente, dell’Eurostat e dell’agenzia Frontex.

L’anno scorso, sono stati 580.800 i richiedenti asilo per la prima volta che hanno presentato domanda di protezione internazionale negli Stati membri dell’Unione europea, in calo dell’11% rispetto al 2017 (654.600). Il numero di richiedenti asilo del 2018, secondo l’ultimo rapporto dell’Eurostat, è paragonabile al livello registrato nel 2014, prima dei picchi del 2015 e del 2016. Le maggiori diminuzioni relative riguardano, in particolare, l’Italia con un crollo del 61% delle domande, 77.400 in meno in un anno. Una sorta di primato a livello europeo, dove i segni meno sono comunque diffusi. Si va dal -49% dell’Austria (11.100 in meno) al 19% della Svezia e al -18% della Germania.

E con 161.900 richiedenti per la prima volta registrati nel 2018 la Germania resta la prima a livello Ue con il 28% di domande. Il podio si completa con la Francia (110.500, 19%) e la Grecia (65.000, 11%). L’Italia, in questa classifica, è quinta con 49.200 (8%) alle spalle della Spagna (52.700, 9%) e davanti al Regno Unito (37.300, 6%). Siriani (80.900 richiedenti per la prima volta), afghani (41.000) e iracheni (39 600) continuano a essere le principali nazionalità di persone che hanno chiesto protezione internazionale negli Stati membri dell’Ue l’anno scorso. Insieme rappresentano quasi il 30% di tutti i richiedenti asilo per la prima volta.

Ma anche da Frontex arrivano dati simili che interessano il nostro Paese. Il Mediterraneo centrale continua a registrare un calo della presenza di migranti irregolari, secondo l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. Ci sono stati 60 arrivi su questa rotta a febbraio, il 70% in meno rispetto a gennaio. Siamo di fronte al dato mensile più basso in nove anni. Il totale per i primi due mesi dell’anno è stato di 260, ovvero il 95% in meno rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso. Continua così il trend decrescente iniziato nell’estate del 2017. E sono bengalesi e tunisini le nazionalità più rappresentate fra coloro che raggiungono l’Italia.

(LaPresse)

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