Pd, Zingaretti lancia il simbolo delle Europee e sfida il governo: “Lavoro, non armi”

L'obiettivo è costituire un fronte comune per scongiurare la deriva sovranista che sta emergendo in Europa

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 17-02-2019 Roma Politica Trasmissione tv "Mezz'Ora in Più" Nella foto Nicola Zingaretti Photo Roberto Monaldo / LaPresse 17-02-2019 Rome (Italy) Tv program "Mezz'Ora in Più" In the pic Nicola Zingaretti

MILANO – Unità, Europa, sostenibilità. Sono le parole d’ordine del segretario del Pd Nicola Zingaretti per “vincere” le elezioni europee. Parole che hanno anche un colore: quello del logo dem in campo bianco e quello di “Siamo europei” su sfondo azzurro, assieme alla scritta Socialisti e democratici (Pse).

Pd, gli obiettivi in vista delle Europee

Così, mentre nel centro destra col restyling del simbolo di Fi per la corsa a Strasburgo si toglie qualcosa, perché c’è il nome di Berlusconi, ma non quello del Ppe, a sinistra il logo del Pse rimane.

Scongiurare la deriva sovranista

Zingaretti, sa che mentre sull’Europa tira il vento del sovranismo, il suo, nel post Renzismo e dopo gli anni del partito con ambizione maggioritaria, è un esperimento. Ed è una sfida per “una lista aperta che deve essere unita”, in cui il Pd schiera anche Giuliano Pisapia che guiderà le candidature del nord ovest. Sulla terrazza del Nazareno con Zingaretti a lanciare il logo, anche il presidente del Pd Paolo Gentiloni. E Carlo Calenda, promotore del manifesto Siamo Europei.

Zingaretti spinge per un fronte comune

Il nuovo segretario dem sa che da scongiurare c’è un rischio, che la sinistra italiana conosce bene: finire per essere, se non una accozzaglia, un insieme di sigle. Ma Zingaretti assicura: “è un pluralismo quello che stiamo componendo”. Un fronte comune per un nemico che c’è. E il segretario lo paventa. “Una pericolosa deriva nazionalista. Il Pd richiama tutte le forze europeiste a unirsi per essere più forti dentro questo scontro”.

La parola d’ordine è unità

Per l’ex ministro Calenda non è più tempo di divisioni, perché il campo opposto “è pericoloso per il paese”. Anche Gentiloni chiama alle armi contro scenari nostrani da Brexit. Un’ affermazione del polo sovranista il 26 maggio può innescare “un’escalation che potrebbe addirittura portarci fuori dall’Ue”.

La sfida del segretario dem al governo

E, rivolgendosi al governo, Zingaretti, che punta su una “sostenibilità” per lo sviluppo, sfida M5s e Lega: “Non date le armi alle persone, dategli il lavoro se siete capaci. Ma siccome non sono capaci le europee saranno l’occasione per voltare pagina”. Anche per il Partito democratico.

(LaPresse/di Laura Carcano)

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