Napoli, Ancelotti: “Rigore dubbio, contento per il coraggio di Insigne”

L'allenatore soddisfatto della vittoria contro il Cagliari

Foto Cafaro/LaPresse 13 Gennaio 2019 Napoli, Italia sport calcio Napoli vs Sassuolo - Coppa Italia 2018/2019, ottavi di finale - stadio San Paolo. Nella foto: Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli. Photo Cafaro/LaPresse January 13, 2019 Naples, Italy sport soccer Napoli vs Sassuolo - Tim Cup 2018/2019, fourth-round - San Paolo stadium. In the pic: Carlo Ancelotti, manager of SSC Napoli shouts instructions to his team.

NAPOLI – “Il rigore? Un episodio difficile da valutare, l’abbiamo visto mille volte e rimane il dubbio. Non credo però che sia stato dato il rigore per fare un favore al Napoli. Era successo anche a noi con Meret con la Juve, un episodio controverso su cui l’arbitro prende una decisione”. Così Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, commenta la vittoria sofferta contro il Napoli con un rigore nel recupero. E proprio sul penalty segnato da Insigne, il tecnico azzurro dice ai microfoni di Sky: “Gli ho chiesto se voleva tirarlo, mi è piaciuto il coraggio nonostante il periodo non brillantissimo, un gol che lo aiuta, una vittoria che rasserena tutti: lui, noi e andiamo avanti”.


Analizzando la partita, Ancelotti dichiara: “Nella prima parte della gara c’è stato impegno ma con poco dinamismo e pericolosità. Il loro gol ha dato più intensità al nostro gioco e aldilà dell’episodio credo si meritava di vincere. Apprezzo il coraggio di Insigne”. Un Napoli che soprattutto nella seconda metà di stagione è sembrato in calo. “Abbiamo giocato bene nella prima parte, poi vuoi il distacco dalla Juve e vuoi l’infortunio di Albiol che dà sicurezza dietro, per noi è stato un problema. C’è stato anche Allan che ha perso condizione per le tante sirene intorno a lui. Si è persa un po’ di motivazione, però il bilancio lo faremo alla fine”, replica Ancelotti. Sulla cessione di Hamsik, se è stata azzardata. “La cessione di Hamsik era logica per dare spazio a Zielinski e Fabian, che con caratteristiche diverse possono giocare in mezzo”, conclude.

(LaPresse)

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