Paragone Salvini-Mussolini, prof sospesa: M5S all’attacco

L'insegnante Rosa Maria Dell’Aria, 63 anni, docente di lettere dell’istituto industriale Vittorio Emanuele III di Palermo intanto si è difesa e si è detta amareggiata: 'E' stata ferita mia carriera professionale'

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse in foto Matteo Salvini

PALERMO – Paragone SalviniMussolini, prof sospesa: M5S all’attacco su mancata vigilanza per un video di alcuni studenti della docente nel quale, in alcune slide le leggi razziali venivano accostate al decreto sicurezza. L’insegnante intanto si è difesa e si è detta amareggiata: “E’ stata ferita mia carriera professionale”.

L’attacco pentastellato

La professoressa Rosa Maria Dell’Aria, 63 anni, docente da 40, che fra un anno andrà in pensione, si è difesa puntualizzando di passare come una “sovversiva anti-Salvini”. E sui social in molti si sono schierati con lei. I pentastellati, intanto, presentano un’interrogazione parlamentare: “Piacciono solo i cittadini indottrinati? Obbedienti e quindi incapaci di costruire un mondo migliore di quello che ereditano, di spingerci oltre i diritti già conquistati? Noi lavoriamo affinché gli studenti abbiano un pensiero critico, sviluppino ragionamenti indipendenti e imparino a pensare con la propria testa. E il Ministero della Lega cosa fa? Li censura. Un atto veramente grave e per questo il M5S ha depositato un’interrogazione a prima firma Vittoria Casa. Lo annuncia Luigi Gallo, presidente Commissione Cultura M5S.

La ferita

“Quanto accaduto lo considero la più grande amarezza e la più grande ferita della mia vita professionale e naturalmente non parlo del danno economico legato ai giorni di sospensione ma al danno morale e professionale dopo una intera vita dedicata alla scuola e ai ragazzi”, dice amareggiata. La professoressa insegna italiano e storia nell’istituto industriale “Vittorio Emanuele”, a Palermo, ed è stata sospesa, da sabato scorso, per due settimane dall’ufficio scolastico provinciale perché non avrebbe vigilato sul lavoro dei suoi studenti che nella Giornata della memoria avevano presentato una videoproiezione nella quale si accostava la promulgazione delle leggi razziali del 1938 da parte di Benito Mussolini al decreto sicurezza del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Meglio approfondire

Un paragone definito “demenziale” dallo stesso vice premier, mentre il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha chiesto ai propri uffici un “approfondimento” della vicenda con l’ufficio provinciale che ha assunto il provvedimento.

L’avvocato difensore

“La docente – spiega l’avvocato difensore dell’insegnanteAlessandro Luna è amareggiata. Le si contesta il mancato controllo su alcuni accostamenti ritenuti offensivi e che rappresentano una visione distorta della storia e implicitamente la si accusa di aver indotto gli alunni ad agire in questo modo. Ma l’insegnante non può sindacare la libertà di espressione degli alunni e la sua libertà di insegnamento è tutelata dalla Costituzione, purché non oltrepassi il limite del buon costume e non minacci l’ordine pubblico”.

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