Guerra dei dazi Usa-Cina, Google blocca Huawei: stop agli aggiornamenti Android

In seguito alla guerra commerciale tra i due Paesi, Google ha deciso che gli smartphone Huawei non riceveranno più gli aggiornamenti Android e non potranno più utilizzare i servizi di Big G

Foto Fred Dufour / AFP

WASHINGTON – La guerra dei dazi tra Usa-Cina corre sul web. Google blocca Huawei con la sospensione agli aggiornamenti Android. Gli smartphone Huawei non riceveranno più gli aggiornamenti e non potranno più utilizzare le applicazioni e i servizi Google, come ad esempio Gmail e il Google Play Store.

Le conseguenze della guerra dei dazi

Google decide di tagliare i ponti con Huawei causa l’inserimento dell’azienda cinese nella lista nera del Governo statunitense. Il ban di Huawei rientra nella ‘guerra dei dazi’ iniziata dagli Stati Uniti contro la Cina. Per l’azienda cinese si tratta di un duro colpo: potrà utilizzare solamente la versione AOSP di Android (quella open-source), ma i suoi smartphone non potranno più ricevere aggiornamenti, né usare i servizi di Big G. Ancora non si conoscono i tempi di attuazione, ma già dai prossimi giorni il rilascio degli aggiornamenti dovrebbe essere bloccato.

Il rispetto delle decisioni della Casa Bianca

Google ha commentato la notizia pubblicando un tweet con l’account ufficiale di Android. L’azienda di Mountain View ha comunicato che rispetterà le azioni del Governo statunitense, ma servizi come il Google Play e il Google Play Protect continueranno a funzionare sui dispositivi Huawei. L’azienda cinese, invece, ancora non rilascia una dichiarazione ufficiale. Huawei è il secondo produttore mondiale di smartphone Android e uno dei partner più importanti per Google.

I disagi

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, gli smartphone Huawei perderanno immediatamente l’accesso agli aggiornamenti del sistema operativo Android, mentre i prossimi dispositivi dell’azienda cinese commercializzati fuori dalla Cina non potranno avere l’accesso al Google Play Store e ad alcuni servizi di Google. Ma Google non è stata l’unica azienda statunitense a recepire le direttive del Governo Trump. Anche le società che producono processori e che hanno un accordo commerciale con Huawei saranno obbligate a rompere qualsiasi rapporto. Si tratta di Intel, Qualcomm, Xilinx e Broadcom. Per cui, i prossimi computer MateBook non potranno utilizzare i processori Intel.

La possibile soluzione di Huawei

Se il Governo statunitense non troverà un accordo con la Cina, Huawei avrà una sola possibilità per continuare a vendere smartphone: realizzare un proprio sistema operativo. Secondo i ben informati, l’azienda cinese starebbe già sviluppando Huawei OS, ma il sistema operativo è ancora nelle fasi iniziali. Ora Huawei è obbligata ad accelerare lo sviluppo.

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