Regionali in Piemonte, oltre 4 milioni alle urne: la guida al voto

Il Consiglio regionale è composto dal presidente della Giunta regionale e da 50 consiglieri

Foto Tocco Alessandro/LaPresse24-02-2019, Cagliari, (CA) Italia cronaca Elezioni Regionali Sardegna 2019 nella foto: elettori al voto nel seggio elettorale

TORINO – Domenica 26 maggio gli oltre 4 milioni di piemontesi sono chiamati a eleggere il presidente della Giunta regionale del Piemonte. E a rinnovare il Consiglio regionale.

Le Regionali in Piemonte

Il Consiglio regionale è composto dal presidente della Giunta regionale e da 50 consiglieri. È eletto presidente della Giunta il candidato che ha conseguito il maggior numero di voti validi in ambito regionale. 40 seggi sono assegnati nelle circoscrizioni provinciali col sistema elettorale proporzionale (quozienti interi e resti più alti).

10 seggi, corrispondenti ai candidati della lista regionale del Presidente regionale eletto, (listino regionale), sono assegnati col sistema maggioritario. Tale assegnazione maggioritaria si dimezza a 5 seggi (e cioè i primi 5 candidati del listino) nel caso in cui le liste provinciali collegate al Presidente eletto abbiano già ottenuto 25 dei 40 seggi proporzionali.

Seggi assegnati con il sistema proporzionale

Alessandria: 427.229 abitanti. 4 seggi per circoscrizione Asti: 21.7573 abitanti, 2 seggi Biella: 18.2192 abitanti, 2 seggi Cuneo: 586.378 abitanti, 5 seggi Novara: 365.559 abitanti, 3 seggi Torino: 2.247.780 abitanti, 21 seggi Verbano-Cusio-Ossola: 160.264 abitanti, 1 seggio Vercelli: 176.941 2 seggi.

L’assegnazione dei 40 seggi proporzionali è così effettuata: – i voti di ciascuna lista circoscrizionale vengono divisi per un quoziente (totale dei voti di tutte le liste della circoscrizione diviso il numero dei seggi della circoscrizione aumentato di una unità). Il numero intero di tale divisione corrisponde ai seggi assegnati a quoziente intero alla lista.

– i seggi rimanenti vengono assegnati in un collegio unico regionale ai gruppi di liste, ovvero all’insieme delle liste provinciali presentate in tutte le circoscrizioni, con il sistema proporzionale dei quozienti interi e dei resti più alti sulla base dei voti residui di ciascun gruppo di liste. Che corrispondono a quelli che non sono stati sufficienti per ottenere nelle circoscrizioni un seggio a quoziente intero o che eccedono quelli necessari alla sua conquista.

– sulla base di una graduatoria decrescente ottenuta dividendo i resti di ciascuna lista circoscrizione per il relativo quoziente circoscrizionale si procede all’assegnazione nelle circoscrizioni dei seggi ottenuti da ciascun gruppo di liste nel collegio unico regionale.

È prevista una soglia di sbarramento del 3% dei voti validi per il gruppo di liste provinciali. A meno che tale gruppo sia collegato a una lista regionale che ha superato la percentuale del 5%.

È anche eletto consigliere anche il candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale che ha conseguito un numero di voti validi immediatamente inferiore a quello del candidato proclamato eletto Presidente. A tal fine viene riservato l’ultimo seggio assegnato alle liste circoscrizionali collegate al Presidente secondo classificato.

Come si vota

– Si può votare per una lista provinciale, contrassegnando il corrispondente simbolo riportato sulla scheda elettorale.

Il voto si intende espresso a favore della lista provinciale e si trasferisce automaticamente alla lista regionale collegata e al relativo candidato Presidente della Giunta.

– Si può votare per una lista provinciale, contrassegnando il corrispondente simbolo riportato sulla scheda elettorale e contrassegnare anche il simbolo o il nominativo del candidato Presidente della Giunta collegato. Il voto si intende espresso a favore della lista provinciale e a favore della lista regionale e del candidato Presidente.

– Si può votare solo per il candidato Presidente della Giunta, contrassegnando il simbolo, oppure facendo un segno sul nome dello stesso candidato. Il voto si intende espresso solo per la lista regionale e per il candidato Presidente, ma non si trasferisce ad alcuna lista provinciale collegata.

Il voto disgiunto

Si può votare, quindi, tracciando un segno sul simbolo di una lista provinciale e un altro segno sul nominativo o sul simbolo del candidato Presidente della Giunta NON collegato alla lista provinciale votata. Il voto in questo caso è attribuito validamente sia alla lista provinciale prescelta che al candidato Presidente della Giunta votato ed alla sua lista regionale.

Dati demografici e numero di liste e candidati

DATI DEMOGRAFICI (all’1 gennaio 2018) – 4.375.865 abitanti (maschi 2.123.610, femmine 2.252.255)

NUMERO LISTE E CANDIDATI – Liste circoscrizionali: 14

I candidati circoscrizionali: 537

Candidati presidente e relative liste regionali: 4

Candidati liste regionali (listino): 40

Numero seggi elettorali: 4807

Dati affluenza: 2014

(LaPresse)

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