Passa il decreto sicurezza, ma è già in vista per il governo un nuovo temporale: l’Ue rischia di dare il colpo di grazia all’alleanza penta-leghista

Il primo passo tecnico verso il via alla 'punizione' europea è stato fatto: gli sherpa di Euro-gruppo ed Eurofin hanno ratificato il rapporto sul debito italiano

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 11-06-2019 Roma Politica Palazzo Chigi. Conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri n. 61 Nella foto Matteo Salvini, Giuseppe Conte Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 11-06-2019 Roma (Italy) Politic Palazzo Chigi. Council of Ministers n 61, press conference In the pic Matteo Salvini, Giuseppe Conte

Esame passato, ma non era una prova difficile. Il governo ha trovato la quadra sul decreto sicurezza bis. Matteo Salvini contento, Giuseppe Conte felice e Luigi Di Maio che ha invitato a fare di più sui rimpatri. Con ruoli e toni diversi tutti gli ‘attori’ hanno garantito lunga vita all’asse penta-leghista. Ma il temporale che potrebbe abbattersi sull’esecutivo già si vede in lontananza e si chiama procedura di infrazione.

Il primo passo tecnico verso il via alla ‘punizione’ europea è stato fatto: gli sherpa di Euro-gruppo ed Eurofin hanno ratificato il rapporto sul debito italiano. Il Belpaese non ha rispettato i patti fiscali e probabilmente non terrà fede ai vincoli neppure nei prossimi anni. La decisione finale spetta all’Eurofin che dovrebbe riunirsi a luglio.

A tracciare il percorso (non positivo per Roma) è stato Jean-Claude Junker ieri in una sua intervista rilasciata a politca.eu. “L’italia si sta muovendo nella direzione sbagliata”. E rischia di impelagarsi in una procedura che durerà tanto tempo.

Il governo penta-stellato è pronto a trattare con Bruxelles, ma non sarà semplice. E la responsabilità, se l’intesa non dovesse essere raggiunta, rischia di dare il colpo di grazia ad un esecutivo che, su molti aspetti, si tiene soltanto con la colla.

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