IL NOME E LA FOTO. Spara e uccide il titolare di un chiosco: arrestato 83enne

Il tragico epilogo dopo una discussione causata da schiamazzi notturni. E' accaduto a Palma Campania

Foto Piero Cruciatti / LaPresse

PALMA CAMPANIA – Ha perso la testa dopo una lite furibonda. E così, quello che sembrava essere un sabato sera come tanti altri, si è trasformato in tragedia. Il responsabile, un uomo di 83 anni, è stato arrestato dai carabinieri ed è ora nel carcere di Napoli-Poggioreale.

La dinamica dell’accaduto a Palma Campania

Giuseppe Di Francesco

Il bilancio è drammatico: un morto e due feriti. A perdere la vita è Giuseppe Di Francesco, 67enne titolare del chiosco. Sono stati i militari dell’Arma della stazione di Palma Campania, unitamente ai colleghi di Nola, ad eseguire l’operazione. Sono intervenuti nel luogo dove, poco prima, si era scatenata una discussione avvenuta per gli schiamazzi provenienti da un vicino chiosco. L’uomo è sceso in strada e ha esploso cinque colpi di arma da fuoco contro i gestori dell’attività. In pochi secondi il panico. Tre le persone gravemente ferite che sono state soccorse dal 118 e trasportate negli ospedali di Sarno e Nola. Una di queste, risultato essere poi il titolare del chiosco, è morta poco dopo. Troppo gravi le lesioni riportate, più fortunate le altre due non in pericolo di vita.

L’arrivo delle forze dell’ordine

Quando i carabinieri sono arrivati sul luogo dell’accaduto si sono messi alla ricerca del responsabile. Anche facendo leva sulle testimonianze di chi aveva visto o sentito qualcosa. E hanno, pochi minuti dopo, rintracciato e arrestato l’anziano nella sua abitazione: era in evidente stato di choc e non ha opposto alcuna resistenza al loro arrivo. Prontamente ritrovata e sequestrata l’arma utilizzata dall’83enne. Si tratta di una pistola semiautomatica modello ‘Guardian’ calibro 9 che era regolarmente detenuta e che, al momento arrivo dei carabinieri, aveva ancora un colpo in canna e uno nel caricatore. Dopo una perquisizione nell’appartamento dell’uomo, i militari dell’Arma hanno sottoposto a ritiro cautelare altre armi anch’esse regolarmente denunciate dal proprietario. Si tratta di cinque fucili, una pistola semiautomatica Beretta ‘Px4 Storm’, una rivoltella ‘Colt’ e circa 290 munizioni di vario calibro.

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