Dl sicurezza, Salvini: “Se si fermano gli emendamenti non si va avanti”. E su Savoini: “Non so cosa facesse a Mosca”

"Una commissione d'inchiesta su finanziamenti ai partiti? Nessun problema, ne facciamo anche 7-8. Non abbiamo nulla da nascondere", le parole del vicepremier leghista sul caso Savoini

Foto LaPresse - Mourad Balti Touati 21/06/2019 Milano (Ita) - Fieramilanocity - MiCo Cronaca Il Ministro degli Interni Matteo Salvini intervistato dal giornalista Sebastiano Barisoni al Festival del Lavoro in programma al MiCo Nella foto: Matteo Salvini, Ministro delgli Interni

ROMA “Se non passa questo testo è un problema grosso e non si va avanti Con Salvini si può scherzare, con i Vigili del Fuoco, i Vigili Urbani e la Polizia no”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in conferenza stampa al Viminale al termine di un incontro con le associazioni dei gestori delle discoteche. “Quindi il governo rischia di saltare sul dl sicurezza bis? E’ una questione di principio – aggiunge – fermare questi emendamenti non è un dispetto a Salvini ma una cosa stupida”, conclude.

Gli emendamenti proposti da Salvini

“Questa mattina abbiamo ribadito la necessità di poter mandare in galera le criminali incinte. Spesso vengono utilizzate per furti e borseggi, sicure dell’impunità. La pacchia deve finire. Ripresenteremo l’emendamento al Decreto sicurezza bis con i relatori”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

L’affaire russo

“Una commissione d’inchiesta su finanziamenti ai partiti? Nessun problema, ne facciamo anche 7-8. Non abbiamo nulla da nascondere, no problem”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in conferenza stampa al Viminale al termine di un incontro con le associazioni dei gestori delle discoteche. “Se c’è un rublo fuori posto sarò il primo ad arrabbiarmi ma suppongo che non si siamo. Ho totale fiducia nella magistratura italiana che è la più libera e solerte del mondo”.

Savoini non era a Mosca per conto di Salvini

“No, no e no”. Risponde così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a chi gli chiede se Gianluca Savoini fosse stato invitato dal responsabile del Viminale a Mosca nell’incontro del 2018 con rappresentanti del governo russo. “Posso produrre tutti i documenti relativi ai passeggeri che hanno viaggiato con me, gente pericolosa…”, aggiunge ancora. “Cosa ci faceva Savoini al tavolo? Non lo so, chiedetelo a lui io preferisco occuparmi di cose serie”.

(LaPresse)

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