Mps, processo alla ‘banda del 5%’: assolti Baldassarri e gli altri 12 imputati

Il pm aveva chiesto 3 anni e 8 mesi

Foto LaPresse -Bianchi/LoDebole 14/04/2016 Firenze Italia SIENA -Assemblea ordinaria degli azionisti di Banca Monte dei Paschi di Siena. Nella foto Fabrizio Viola numero uno MPS. Photo LaPresse Bianchi/LoDebole14/04/2016 Firenze Italy SIENA-ordinary shareholders ' meeting of Banca Monte dei Paschi di Siena. In The pic Fabrizio Viola Numbers One MPS

SIENA – Il tribunale di Siena ha assolto oggi l’ex capo dell’area finanza di Mps, Gian Luca Baldassarri, e gli altri 12 imputati al processo sulla cosiddetta “banda del 5%”. L’accusa contestata era associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni di Banca Mps, costituitasi parte civile al processo. Per Baldassarri, considerata la presunta mente della ‘banda del 5%’ il pm aveva chiesto 3 anni e 8 mesi.

Assolti gli imputati al processo

Tra gli altri imputati (tra dipendenti Mps e del broker Enigma), assolti “perché il fatto non sussiste”, figurano Pompeo Pontone e Giorgio Filippetto. Rispettivamente ex responsabile ed ex dipendente del desk londinese di Mps. L’accusa, rappresentata in giudizio dal pm Antonino Nastasi, ipotizzava che fra i dipendenti di Mps e il broker vigesse un accordo illegale per far lucrare ad Enigma provvigioni non dovute. In cambio di cessioni di soldi a beneficio dei dipendenti infedeli.

La linea della difesa

“Siamo molto soddisfatti dell’esito odierno che accoglie pienamente le richieste della difesa. E sancisce l’assoluzione per i nostri assistiti Pontone e Filipetto, in quanto il fatto non sussiste. La sentenza conferma l’assoluta correttezza del loro operato, garantendo quel doveroso riscatto reputazionale e professionale dopo anni di ingiuste accuse”. Ha commentato così l’avvocato di Clifford Chance, Antonio Golino, difensore di Pontone e Filippetto.

L’esito del processo

“Speravamo nell’assoluzione, siamo pienamente soddisfatti. Oggi possiamo dire che la banda del 5% non è mai esistita”, ha detto l’avvocato Stefano Cipriani, difensore di Gian Luca Baldassarri. “L’istruttoria – aggiunge il legale – aveva dato conto che non c’era alcuna prova di truffe e l’operatività dell’area finanza era in linea con l’operatività delle altre banche”.

(LaPresse/di Francesco Bongiovanni)

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