Salvini e le ombre sui finanziamenti russi alla Lega. E quell’incontro top-secret

La data in questione del famigerato incontro top-secret di Matteo Salvini con interlocutori russi risale al 17 ottobre del 2018. Secondo il programma ufficiale il leghista dopo l’Assemblea di Confindustria Russia sarebbe dovuto ripartire per l’Italia. Invece, contro ogni programma, si trattenne in Russia per un incontro del tutto segreto con tre cittadini russi per far arrivare finanziamenti alla Lega per 65 milioni di dollari attraverso la vendita di carburante

Foto Stefano Cavicchi / Lapresse 18 Novembre 2016 Mosca / Russia Politica Una riunione con manager russi a Mosca. Presenti Salvini e Savoini

MILANO – Salvini e le ombre sui finanziamenti russi alla Lega. Si tinge ulteriormente di giallo il viaggio del vice-premier in Russia avvenuto lo scorso 17 ottobre. In realtà il motivo della visita al Paese di Putin risalirebbe all’Assemblea di Confindustria Russia a cui Salvini era stato invitato. Poi appena dopo, sarebbe dovuto partire per l’Italia, cosa confermata da Savoini alla stampa.

L’appendice

In realtà al temine dell’evento di Confindustria Russia il vice-premier italiano abbandona la sale ma si trattiene nella capitale russa per avere un incontro segretissimo, forse nello stesso albergo Lotte, con alcune persone poi identificate  forse proprio per far concordare finanziamenti alla Lega per 65 milioni di dollari attraverso la vendita di carburante.

La cena con Savoini e l’incontro top-secret

Matteo Salvini si trattenne a cena cenò con Gianluca Savoini al ristorante Rusky ed altre sei persone: Savoini, il presidente di Confindustria Russia Ernesto Ferlenghi, il direttore di Confindustria Russia Luca Picasso, il consigliere strategico di Salvini Claudio D’Amico, che con Savoini condivide la gestione dell’associazione Lombardia-Russia. E tre uomini dello staff del ministro: capo della segreteria, portavoce e uno degli addetti alla comunicazione.

L’incontro con Kozak

Secondo il  settimanale ‘L’Espresso’ pare che Salvini si sia incontrato con Dmitry Kozak, vice primo ministro russo con delega all’energia, a cui è stato negato l’accesso in Europa in quanto inserito nella lista dei politici sanzionati dall’Ue.

Il 18 ottobre alle 9,30  Savoini si incontrerà al Metropol con i tre russi, l’avvocato Gianluca Meranda e Francesco Vannucci per trattare i finanziamenti alla Lega. Possibile che durante la cena non si parlò di quella riunione che doveva tenersi a breve?

Salvini evasivo

E su quell’incontro Salvini è apparso molto evasivo: “Ho incontrato tantissimi esponenti del governo russo, adesso non mi ricordo se nella notte del 17-18, ma ho incontrato tanti ministri, tanti sottosegretari, tanti imprenditori, ma lo faccio sempre quando vado all’estero”.

La cena strategica

Una cena organizzata proprio in concomitanza dell’assemblea di Confindustria Ruzìssia a Mosca che avrebbe avuto un interesse di primaria importanza: un incontro al quale Salvini non portare con sé il consigliere diplomatico del Viminale, preferendo inserire nella delegazione Claudio D’Amico, che è il suo consigliere a Palazzo Chigi e con Savoini ha fondato Lombardia-Russia.

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