Renziani e M5S inciuciano per governo istituzionale, Salvini: “Elezioni subito”

Ma il segretario del Pd Zingaretti boccia l’ipotesi. M5S attaccato alle poltrone: Beppe Grillo ha deciso di uscire allo scoperto “per salvare l’Italia dai nuovi barbari” e Di Maio prende tempo: “Ci affidiamo a Mattarella”

Foto Francesco Ammendola / Ufficio Stampa Quirinale/LaPresse in foto Sergio Mattarella, Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Crisi di governo in tutte le salse: Renziani e M5S inciuciano per varare un governo istituzionale, con Beppe Grillo che si autonomina salvatore della Patria “per salvare l’Italia dai nuovi barbari”. Salvini e Zingaretti sulla stessa lunghezza d’onda: “Elezioni subito”, uno per prendersi l’Italia e l’altro per prendersi il Pd. Insomma ce n’è per tutti i gusti.

Il fronte del no

Renzi e M5S vogliono che il tempo passi e mirano a un governo istituzionale con a capo una terza figura in attesa che i voti maturino al sole d’estate. Una corrente, quella renziana, che si oppone alla linea del partito segnata da Zingaretti che invece rilancia per elezioni subito. Poi risorge pure Beppe Grillo che dagli inferi decide di tornare alla ribalta “per salvare l’Italia dai nuovi  barbari”.

Zingaretti: appello all’unità

Zingaretti abolisce le correnti all’interno del Pd e chiede unità di intenti. “Queste sono le mie opinioni – scrive il segretario del Pd sul suo blog –, ne dovremo discutere senza demonizzare idee diverse, senza accuse o invettive perché davvero siamo in una fase difficile nella quale c’è e ci sarà bisogno del contributo di idee e di lavoro di tutte e di tutti. Se concordiamo sul pericolo Salvini il primo assoluto bene da preservare è l’obiettivo dell’unità. Ma il primo passaggio per costruire l’unità  è evitare di instillare veleno tra noi: non si dica che chi sostiene queste idee è per far fuori qualcuno, perché, ripeto, gli avversari io li ho sempre considerati e li considero fuori di noi”.

Salvini: non si perda tempo

Tutte idee, quelle degli avversari, per battere Salvini che dal canto suo si sente sicuro del voto degli italiani, nonostante le contestazioni subite ieri in Sicilia tra Catania e Siracusa. “Camere e Senato – dice il ministro dell’Interno – si esprimano prima di Ferragosto. Se stiamo qua tutto agosto a perdere tempo è un problema. Chi perde tempo lo spiegherà agli italiani, i parlamentari della Lega sono a Roma già da domani”. E aggiunge: “Sono disposto a tutto pur di dare la parola agli italiani, in fondo non me lo ha ordinato il medico di fare il ministro”.

Di Maio si affida al Colle

“Ci affidiamo alle decisioni del Presidente della Repubblica – dice Luigi Di Maio. L’unica apertura da fare è al buon senso. Nessun inciucio, nessun giochetto. Solo mezzo miliardo in meno di sprechi da investire in scuole, strade e ospedali. Non ci sono giochi di palazzo che ci interessino, per il Movimento 5 Stelle ci sono semplicemente tre punti fondamentali. Uno: approvare subito il taglio di 345 parlamentari.  E’ un atto concreto, che vi farà risparmiare parecchi soldi e vi restituirà un Parlamento più efficiente. Ma è anche il simbolo di un cambiamento culturale e di mentalità della classe politica. Ci aspettiamo adesso che nessun partito trovi scuse su questo, dopo che questa riforma ha già passato 3 voti di 4 necessari. Ne manca solo uno. Ci vogliono solo due ore ed è fatta. Solo due ore. E il mio appello è rivolto a tutte le forze politiche in Parlamento”. E aggiunge: “approvato il taglio dei parlamentari, ci rivediamo subito in aula per capire chi abbia davvero intenzione di sfiduciare Giuseppe Conte come presidente del Consiglio dei Ministri”. Il Movimento 5 Stelle sarà al suo fianco fino al fine, lasciando poi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onere del futuro del Paese: “Ci affidiamo alle decisioni del Presidente della Repubblica”.

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